Le memorie di Domenico Lucchetti nel volume:
"Un bambino di Piazza Mascheroni in tempo di guerra"


 

Con le memorie di Domenico Lucchetti il Museo storico della città di Bergamo inizia le pubblicazioni della sua seconda collana. E’ un momento importante, perché significa che il Museo sta cercando nuovi spazi, oltre a quelli espositivi, per proporre studi, riflessioni e ‘passioni’. Il tema è quello della storia raccontata, dove raccontare in un museo delinea un processo metacognitivo ed evoca non un rapporto fra destinatario=visitatore e mittente=museo, ma, al contrario, un rapporto nel quale il pubblico è simultaneamente mittente/destinatario con il museo; un rapporto, mediato dalla comunicazione, che non prevede un obiettivo codificato e immutabile (l’ ’idea’ di museo), ma, al contrario, una costruzione (cum-struere) aperta, in cui il fulcro è la coppia mittente/destinatario e mai l’oggetto-feticcio musealizzato.



Il triciclo dei gelati


Caldarroste


"Cico"


Tedeschi


Raccontare ovvero esporre con ordine (ra-contare), ma con un linguaggio e un’intonazione ‘familiari’ e non supponenti, spocchiosi e gerarchici. Raccontare, cioè creare livelli di comunicazione diversificati, che permettano al visitatore sia di immergersi, riconoscersi/diversificarsi nel racconto lineare proposto, sia di creare continuamente mille percorsi possibili e riflessioni interpretative anche non omogenee a quelle dei curatori. In questo senso il museo è essenzialmente e dinamicamente ri-cerca, il cercare di nuovo, dove però questo processo, ancora una volta, non è relegato solo agli esperti o al mago misterioso pomposamente chiamato direttore, ma è intimamente legato fondamentalmente al visitatore del museo, ‘esperto’ o ‘non esperto’ che sia, il quale deve essere messo nelle condizioni di ‘cercare’ e di riconoscersi/disconoscersi, ma soprattutto relazionarsi nella storia della terra nella quale vive o è presente in quel dato momento.
 



Ombrellaio

24 pipele.jpg
"Pipele"

26 finestra pulita.jpg
Alla finestra

27 ballo orso.jpg
Il ballo dell'orso

Per questi motivi abbiamo deciso di chiamare la collana “Storie”, un plurale che indica la molteplicità degli approcci, delle idee, dei ‘punti di vista’. “Storie” perché il racconto autobiografico o la raccolta di memorie altrui non ha la pretesa dell’oggettività assoluta, ma è una, delle tante possibili, percezioni della realtà.
E sono particolarmente felice di dare avvio a questa collana partendo proprio dal racconto di Domenico Lucchetti, perché ci permette di sperimentare ancor prima del nuovo allestimento museale sul Novecento, sul quale stiamo da tempo lavorando (è programmato per il 2004 presso i nuovi spazi del Monastero di S. Francesco), una chiave di lettura particolare: la storia, la grande storia, vista dagli occhi di un bambino e dai ricordi di un adulto.


28 tram.jpg
Il tram

29 colonia.jpg
Colonia


Reduci


Carrettieri

Inoltre, la prosa di Lucchetti ci facilita, ci porta all’interno di un tragico periodo storico in modo lieve, quasi surreale; il testo accompagna le fotografie (e come potrebbe essere diversamente visto che Domenico Lucchetti è un fotografo?) e idealmente è come se diventasse una guida all’importante archivio fotografico Lucchetti, oggi, grazie alla munificenza della Fondazione Sestini, depositato presso il nostro Museo.
Una guida perché racconta le passioni di un uomo che ha memorizzato la storia, anche la propria storia, attraverso il prisma delle macchine fotografiche: testo e immagine quindi si compenetrano e la fotografia cessa di essere semplice accompagnamento al testo.



Osteria in Maresana


Piazza Mascheroni


Piazza Mascheroni


La copertina del libro

Infine vi è un’ultima suggestione che vorrei proporre ai lettori: il racconto di Lucchetti sfugge alla malinconia dei «bei tempi andati» e alla difesa asfittica della «piccola patria», del nido dei ricordi. Il luogo, la bellissima Piazza Mascheroni, oggi restaurata, è il pretesto e al tempo stesso il microcosmo, luogo privilegiato per un bambino che vede scorrere una storia fatta dagli adulti.

Mauro Gelfi