La Restaurazione (1814-1847)

   Il crollo dell'impero napoleonico determina anche per l'Italia l'imposizione di un nuovo assetto politico da parte delle potenze europee riunite a Vienna. Nel giugno del 1814 il plenipotenziario austriaco Bellegarde annuncia l'annessione della Lombardia all'Impero asburgico e nell'aprile del 1815 viene promulgata la costituzione del Regno Lombardo Veneto, che prevede un apparato basato su un forte legame centro-periferia. 

Vengono così istituiti due Governi, uno per la Lombardia ed uno per il Veneto (unificati dalla figura del viceré), ai quali spetta l'esecuzione delle leggi emanate da Vienna; a livello provinciale rappresentante di governo è il delegato provinciale, che assume funzioni e compiti del prefetto napoleonico; a livello di distretto (circoscrizione intermedia tra la provincia e i comuni) vi è il commissario distrettuale, ultimo anello di un sistema che non arriva al livello comunale.


Tale assetto prevede inoltre l'istituzione di consigli rappresentativi elettivi, che affiancano l'apparato di stato. Ci si riferisce alle due Congregazioni centrali, alle Congregazioni provinciali (dalle competenze per altro piuttosto limitate) e ai Consigli comunali, grazie ai quali quelle oligarchie che negli anni napoleonici avevano conosciuto un periodo di crisi riacquistano il diritto di rappresentare gli interessi locali. In tali organismi è largamente privilegiata dal meccanismo di formazione la grande proprietà fondiaria, ma vi trova pure legittima rappresentanza la borghesia dei "negozii".

L'Austria si insedia nella provincia orobica senza un'opposizione da debellare; i primi problemi che deve affrontare sono di ordine sociale, non politico, dovuti alla siccità, alla carestia, alla miseria e al diffondersi di epidemie. Nel tempo però la pesante dipendenza da Vienna, la presenza di una robusta struttura di polizia, il gravoso carico fiscale, il cosiddetto "sistema proibitivo" che ostacola il commercio e il peso del servizio militare obbligatorio creano nelle diverse classi sociali crescente malcontento e favoriscono l'aspirazione all'indipendenza.