Per ulteriori ricerche

Fondi archivistici

Presso il Museo Storico della città.

Si consulti a riguardo: Mauro Gelfi (a cura di), Guida ai fondi del Museo del Risorgimento e della Resistenza, pp. 1-16.

Fondo Gabriele Camozzi

Consta di 3 fascicoli contenenti i documenti cartacei che, all'atto della donazione dell'archivio Camozzi alla Biblioteca Civica A. Mai, i donatori ritennero opportuno scorporare per poter allestire la sezione Camozzi del Civico Museo del Risorgimento di Bergamo. Oltre a frammenti della corrispondenza tra Alba Camozzi Coralli e Garibaldi, il fondo contiene passaporti e documentazione militare di Gabriele Camozzi.

 

Fondo Cucchi

Contiene il carteggio intercorso tra i due fratelli Cucchi, Luigi e Francesco, e i maggiori esponenti del risorgimento italiano e della vita politica postunitaria. Nel fondo si segnalano i seguenti nuclei documentari: la missione di F. Cucchi del 1859 presso Vittorio Emanuele II, quando il partiota era membro dello Stato maggiore della Divisione toscana; la corrispondenza di Francesco con il fratello Luigi durante le fasi preparatorie della spedizione dei Mille e sugli aspetti politico-militari della spedizione.

 

Fondo Francesco Nullo

Consiste in un faldone suddiviso in tre fascicoli contenente materiali documentari che riguardano: corrispondenza e frammenti del diario; onoranze alla memoria; corrispondenza epistolare con la madre e altri personaggi del Risorgimento; bozzetto del monumento eretto a Bergamo in memoria di Nullo; cerimonie e diplomi polacchi alla memoria di Nullo.

 

Fondo Daniele Piccinini

E' costituito da un fascicolo contenente la documentazione relativa al garibaldino, riguardante soprattutto il decennio postunitario.

 

Presso la Biblioteca civica "A. Mai"

Si consulti a riguardo: Regione Lombardia. Direzione generale cultura. Servizio biblioteche e sistemi culturali integrati, I carteggi delle Biblioteche lombarde. Censimento descrittivo, vol II, Editrice Bibliografica, p. 29; Ib., I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo, vol. II, Voce Biblioteca civica "A: Mai" p. 7.

Archivio Camozzi-Danieli

E' costituito dall'aggregazione di più nuclei archivistici, il principale dei quali è formato dalle carte di Gabriele Camozzi, a cui si sono aggiunte le carte della moglie Alba Coralli concernenti le famiglie Coralli e Belcredi (Carlo Belcredi fu il primo marito di Alba), quelle di Gualtiero Danieli marito della figlia di Camozzi, Maria Lisa, e quelle di Giovan Battista Camozzi, fratello di Gabriele.
L'archivio è composto da 128 tra faldoni, mazzi e volumi e l'unico nucleo definito e omogeneo è l'epistolario, che in 48 faldoni raccoglie le lettere spedite o ricevute dai componenti delle famiglie; si segnala in particolare il carteggio intercorso tra Gabriele Camozzi e Alba Coralli nel periodo 1851-1869, ricco di circa 800 lettere, la cui consultazione può essere utile per cogliere aspetti fondamentali della loro personalità oltre che le caratteristiche della loro relazione.
L'archivio è consultabile tramite un inventario analitico. Prima di accedervi può essere utile la lettura della tesi di laurea di Chiara Geroldi, Archivio Camozzi Danieli. Riordinamento e inventariazione, Università di Udine. Facoltà di Lettere e filosofia. Laurea in Conservazione dei Beni culturali, a.a. 1995-'96 depositata presso la Biblioteca civica A. Mai.

 

Archivio Silvio Spaventa

Fu donato alla biblioteca civica "A. Mai" per volontà testamentaria di Silvio Spaventa (Bomba -Svizzera- 1822-Roma 1893), esponente di spicco della destra storica e ministro dei lavori pubblici dal 1873 al 1876,  insieme alla sua biblioteca e a quella del fratello Bertrando. In questo modo Silvio Spaventa risarciva il debito con la città che aveva contribuito alla sua elezione a deputato dal 1877 al 1889. L'archivio, che comprende anche le carte dello statista donate da Giovan Battista Camozzi nel 1894, consta di 94 faldoni, contiene molte lettere di uomini politici e di cultura dell'ottocento e materiali documentari raccolti dal donatore nel corso della sua attività politica. I primi tre faldoni "carte diverse" contengono documenti vari ordinati per argomento, altri 39 faldoni contengono la corrispondenza indirizzata a Silvio Spaventa e i restanti 52 faldoni contengono il protocollo di quando il donatore fu ministro dei lavori pubblici. Le carte trovate nei libri appartenuti ai due fratelli (appunti di lettura, chiose ai testi) sono state raccolte in 18 fascicoli.
Dell' archivio trattano i seguenti saggi:
Saverio Ricci, Cesare Scarano, Silvio Spaventa, politico e statista dell'Italia unita nei documenti della Biblioteca civica A. Mai, in "Bergomum", 1990, n. 2-3, pp. 1-651;
Luigi Tironi, L'archivio Spaventa della Biblioteca civica A. Mai. Parte prima, in "Bergomum", 1960, n. 1, pp. 247-271;
Id., L'archivio Spaventa della Biblioteca civica A. Mai. Parte seconda, in "Bergomum", 1962, n. 2, pp. 203-219.

 

Raccolta Giuseppe Gamba

L'archivio consta di 109 scatole numerate da 1 a 102 e contiene documenti compresi nell'arco cronologico 1506-1915 raccolti da Giuseppe Gamba, amico e collaboratore di Gabriele Camozzi. Dopo aver partecipato ad alcuni importanti avvenimenti risorgimentali (la battaglia di San Fermo del 1859) e post-risorgimentali (nel 1866 fu al seguito di G. Camozzi nominato commissario straordinario di Palermo), lasciato l'esercito, si dedicò all'attività di storico e collezionista di documenti risorgimentali. L'archivio, costituito da volumi manoscritti e materiali cartacei, nasce grazie ai rapporti molto stretti di Giuseppe Gamba con la famiglia Camozzi. Le prime 23 scatole contengono materiali della famiglia Archetti antenati materni dei Camozzi; le scatole dal numero 24 al 42 contengono carte dell'epoca napoleonica e risorgimentale (1804-1861) e quelle dal 43 al 102 documenti del periodo postunitario (1861-1915). Completano l'archivio 32 volumi manoscritti, 1 opera a stampa e 8 faldoni di autografi di protagonisti del Risorgimento italiano. L'archivio è consultabile mediante un inventario analitico dattiloscritto.
Su questo archivio si consulti Silvia de Biasi, L'archivio Gamba nella Biblioteca civica di Bergamo, in "Studi Garibaldini", 1990, n. 1, pp. 242-246.

 

Raccolta Risorgimento Italiano

Consta di 40 faldoni numerati da 1 a 39 più il 17 bis, che contiene documenti originali e in copia relativi al periodo dal 1796 al 1899. Dispone di un inventario sommario e della fotocopia dell'elenco di consistenza di ciascuna scatola. In particolare: la scatola n. 3 raccoglie documenti relativi al Regno Lombardo-Veneto dal 1821 al 1848 e alle cinque Giornate di Milano; le nn. 6-8 contengono materiali concernenti l'attività del Governo provvisorio lombardo; la n. 8 ricordi e memorie diverse sulla rivoluzione del marzo 1848; dalla n. 18 alla n. 23 e dalla n. 28 alla n. 34 il materiale riguarda Bergamo nella storia del Risorgimento. In altre si raccoglie la documentazione delle principali fasi del processo di unificazione nazionale.

 

Fondo Pasino Locatelli

Contiene un carteggio di 8 volumi rilegati in cui si raccolgono 1.345 lettere relative al periodo 1841-1894. La restante parte del materiale è costituita da discorsi, effemeridi storiche bergamasche, scritti d'arte, opere letterarie di Locatelli, studi e note su illustri bergamaschi, abbozzi di studi vari.