Brevi biografie dei protagonisti del primo Risorgimento bergamasco

Giovan Battista PIAZZONI

(Bergamo 22 febbraio 1805 - Villa d'Adda 25 giugno 1881)

Nacque in una famiglia di imprenditori tessili che aveva acquisito il titolo nobiliare sotto l'Austria. Partecipò agli avvenimenti rivoluzionari del 1848. Insieme al conte Francesco Roncalli e a Andrea Moretti fece parte del Comitato di difesa e di salute pubblica della città di Bergamo. Sostenne finanziariamente la causa italiana e inoltre provvide all'armamento della Guardia Nazionale di Villa d'Adda. In questo paese possedeva una villa di campagna, a cui diede il nome di Peschiera in ricordo della vittoria piemontese del 31 maggio 1848 nella prima guerra d'Indipendenza.
Dopo il fallimento del moto insurrezionale si rifugiò a Lugano e da lì si recò prima a Parigi e poi a Londra.
Con l'unità d'Italia si ritirò nella residenza di Villa d'Adda, dove continuò a cooperare per la causa dell'unità italiana. Vittorio Emanuele II lo nominò senatore per le sue benemerenze patriottiche insieme ad altri due bergamaschi: Giovan Battista Camozzi e il conte Francesco Roncalli. Liberale moderato e cattolico intransigente, dal 1872 al 1874 si adoperò per la riapertura del collegio S. Alessandro di Bergamo, chiuso dalle autorità di governo per ragioni politiche, riuscendo a portare a termine il suo obiettivo.
Il 26 giugno 1875 si dimise dall' incarico parlamentare, in polemica con le scelte del governo che urtarono le sue convinzioni di cattolico intransigente.

 

Scritti su G. B. Piazzoni:
Carlo Traini, Il senatore Giovan Battista Piazzoni, in "Rivista di Bergamo", maggio 1940, pp. 166-170.
Maria Luisa Crosio, Dei maggiori patrioti bergamaschi del 1848, in "Bergomum", 1948, 1-2, pp. 43-44.