Brevi biografie dei protagonisti del primo Risorgimento bergamasco

Francesco RONCALLI

(Bergamo 19 aprile 1795-ivi 16 settembre 1875)

Nato da una famiglia nobile, ricevette in eredità dal padre un ingente patrimonio. Fece parte dei consigli di amministrazione di molti istituti caritativi e assistenziali di Bergamo e si distinse durante l'epidemia di tifo petecchiale che si abbatté sulla città nel 1817.
Fu uno dei più convinti sostenitori del progetto di tracciato ferroviario Milano-Venezia che includeva Bergamo. Antiaustriaco, durante la rivoluzione del 1848 fu capo del Governo provvisorio di Bergamo. In seguito al ritorno degli Austriaci gli vennero sequestrati i beni e dovette riparare in Svizzera, da dove, poi, si spostò a Torino.
Ritornato a Bergamo visse ritirato fino all'inizio della seconda guerra d'indipendenza, quando fu chiamato a far parte della commissione di pubblica sicurezza.
Dopo l'annessione della Lombardia al Piemonte fu nominato senatore per benemerenza dei servizi prestati alla causa nazionale. Sempre negli anni postunitari fu consigliere comunale della città e ricoprì la carica di presidente del Consiglio Provinciale (dal 1860 al 1864; dal 1867 al 1870).
Nel 1873 si ritirò da ogni incarico pubblico.

 

Scritti su F. Roncalli:
Telesforo Sarti, Il parlamento subalpino e nazionale. Profili e cenni biografici di tutti i deputati e senatori eletti e creati dal 1848 al 1890 (legislatura XVI), Terni, Tipografia editrice dell'Industria, 1890, pp. 824-825.
Maria Luisa Crosio, Dei maggiori patrioti bergamaschi del 1848, in "Bergomum", 1948, 1-2, pp. 44-45.