Apparato didattico - Preghiere patriottiche e discorsi del clero

W L'ITALIA

W PIO IX

Alla benedizione della bandiera
tricolore

 

15 Aprile 1848

Il rito che ora siamo per compiere non debbesi riguardare soltanto come cerimonia civile o militare, ma stimare eziandio quale atto religioso: la Chiesa entra pure a parte dell'opere bellicose. Ella co' voti più ingenui e sacri priega oggi sopra di voi la divina assistenza, asperge d'acqua esorcisata il vessillo tricolore che voi giulivi e festanti inalberate a memoria perenne della sconfitta del nemico e dell'ottenuta gloriosa Indipendenza Italiana: Vessillo augusto, che sarà segno perpetuo della sperata nostra rigenerazione: Vessillo che, quando bene si voglia analizzare, egli contiene in sé altissimi sensi valevoli a riempirci di forza e virtù più che umane.
In questo Vessillo tricolore vengono simboleggiate le virtù principali di nostra augustissima Religione. Nell'albo colore la Fede, nel verde la Speranza, nel fiammeggiante la Carità. Vedete dunque quali dolci sensi religiosi dovrebbero destarsi in ogni petto italiano mirando al Vessillo, cui oggi impartiamo la celeste benedizione di preliare contro i nemici della Religione e contro gli oppressori dell'Italo suolo, fidando nel braccio possente del Dio degli eserciti, sperando da Esso lui consiglio, ajuto e forza: soggiogando i tiranni, ma andando a cercare il loro ravvedimento.
La Religione nostra è Religione di pace e di carità. Tali furono le vivificanti voci testé uscite dal Vaticano, emesse dal Vicario di Cristo in terra, pronunciate dall'immortale Pio IX. Tali sono i voti che Egli alza ogni dì all'Altissimo a pro della nostra Penisola.
Confortatevi fratelli, non vogliate temere: in cielo avvi un redentore, in terra un Vice-Dio che pregano di continuo per noi: Che più? Si Deus pro nobis quis contra nos?

Il parroco di Cenate S. Leone

 

Biblioteca Civica di Bergamo, Proclami, XLI, 112