Apparato didattico

Saggio breve

 

Dopo un'attenta lettura dei documenti 78-87 dell'XI paragrafo "Sui futuri destini di questa nostra carissima terra"; Aprile – maggio 1848: il dibattito attorno alla fusione con il Piemonte, stendi un breve saggio circa i contenuti della discussione nata attorno alla proposta formulata da ventidue cittadini bergamaschi (doc.79) e rivolta alla Congregazione Provinciale di Bergamo, affinché essa si facesse promotrice, mediante un voto popolare, della fusione di Bergamo e delle altre province lombarde con lo Stato piemontese, proposta resa poi vana dal successivo evolversi degli eventi.

Nel testo dovranno essere considerate le seguenti questioni:

  1. Il doc.78 lascia trasparire che il problema dell'assetto del futuro stato nazionale, libero dalla presenza straniera, fosse sorto già all'indomani della cacciata degli austriaci.
  2. E' in particolare alla fine dell'aprile 1848 che queste discussioni prendono forma e assumono un maggiore peso presso l'opinione pubblica, in virtù anche dell'andamento della guerra che sembra sempre più volgere a favore degli insorti per la causa nazionale, sebbene l'Austria, momentaneamente sconfitta grazie all'aiuto offerto da Carlo Alberto, non fosse ancora stata vinta.
  3. Ed è proprio il timore di un ritorno dell'esercito austriaco, ben più organizzato di quello dei patrioti, che spinge verso la soluzione costituzionale.
  4. A favore di questa soluzione c'è anche lo spettro dell'anarchia, agitato dai promotori dell'iniziativa e fatto proprio dai membri della Congregazione Provinciale, ma soprattutto il timore, sebbene non chiaramente espresso, che il partito dei democratici, per lo più repubblicani e mazziniani, avesse il sopravvento su quello dei moderati.
  5. I due partiti prospettavano infatti modelli di lotta e progetti statuali divergenti, come risulta dalla celebre Protesta (doc.84) pronunciata il 3 maggio e sottoscritta da coloro che avversavano questa proposta.