Apparato didattico

La satira antiaustriaca

 

Durante l'epoca delle insurrezioni risorgimentali furono stampate e fatte circolare, per lo più clandestinamente, numerose poesie e stampe satiriche, volte a mettere in ridicolo gli austriaci, deformando in modo caricaturale i caratteri di quel popolo, l'indirizzo politico dell'Impero e le personalità di spicco, quali l'imperatore Ferdinando, il ministro plenipotenziario Metternich e il generale Radetzky, l'odiato comandante delle truppe austriache in Italia, additato dai patrioti come il loro più feroce persecutore.
Per la sua immediatezza comunicativa, la satira, ancor oggi assai praticata, è in grado di trasmettere ad un pubblico più vasto i temi e i contenuti della lotta politica, traducendone progetti e prospettive, che risulterebbero incomprensibili ai più, con un linguaggio semplice ed immediato.

 

Doc. 14

  1. Chi è Plutone?
  2. Chi mandò a chiamare?
  3. Cosa voleva sapere?
  4. Quanti sono gli austriaci dannati?
  5. Cosa rappresentano i «due becchi» che salirono al trono?
  6. Dove verrà cacciato Metternich?

Doc. 15

  1. Chi sono i due personaggi rappresentati nella stampa?
  2. Dove sono diretti?
  3. Per quale motivo Ferdinando sta precipitando nell'Inferno?
    Quale significato ha la benda che ha sugli occhi e che gli preclude la vista?
  4. Chi sta prendendo Metternich per una gamba?
  5. Come già si è visto nella sezione precedente, la lotta politica utilizza spesso linguaggi e simboli religiosi; per quale motivo?
  6. Cosa rappresenta l'Inferno?
  7. Quale similitudine viene stabilita fra Inferno e Impero austriaco?