«Qui in Bergamo erano molteplici le obblazioni sull'altare della patria»
Richiesta di denaro per la causa nazionale, i danneggiati e i feriti

N. 8585/720 Politici.

LA CONGREGAZIONE PROVINCIALE
DI BERGAMO

 

AVVISO

    Allorquando la Commissione delle offerte per la causa nazionale, pei danneggiati e feriti, creatasi in Milano, in effetto dell'appello fatto al patriottismo dei cittadini da quel Governo Provvisorio col suo Avviso 24 Marzo, dirigevasi, in nome dello stesso Governo, alle altre Città e Provincie Lombarde, eccitandole col suo proclama 14 Aprile ad istituire in ciascuna apposite Commissioni destinate a venire in ajuto della santissima impresa, quì in Bergamo erano già molteplici e grandiose le obblazioni che gli abitanti recato aveano sull'altare della patria.
    Sino dai primi giorni in cui l'eroica Milano entrava nella gran lotta per l'espulsione della straniero agguerrito nemico, il soccorso che pronti, e ferventi d'entusiasmo, i Bergamaschi portavano ai pericolanti fratelli, costava ripetuti grandiosi sacrificj pecuniari a parecchi cittadini, associatisi per assoldare più che trecento degli armati da quì direttisi al glorioso campo di Porta Tosa: al quale numero molti altri se n'aggiungevano accorsi lungo lo stradale dalle terre circostanti ad ingrossare la schiera di questi animosi combattenti. Oltrecchè non pochi individui, egualmente a carico di privati, venivano a quell'epoca mantenuti per la difesa della Città: e del pari a carico di privati distribuivansi munizioni ed armi d'ogni guisa, compresi alcuni piccoli cannoni.
    Sino da quel primo momento poi, ed appena la Città fu liberata dalla presenza infestissima del battaglione di Croati, la carità degli abitanti, venuta in ajuto non soltanto dei feriti battutisi contro quell'orda barbarica, ma ben anco delle famiglie loro, e degli indigenti rimasti in quelle terribili giornate senza mezzi di lavoro e di sussistenza, erogava, a mezzo di benemeriti Sacerdoti, la somma di plateali Lire 10472. Ed una Commissione, erettasi spontaneamente nel Borgo S. Leonardo, raccoglieva offerte in quella vasta parte della piana Città; offerte che fruttato avendo some 299 di grano turco in natura, ed una somma di L. 5065 in danaro, convertita essa pure nell'acquisto d'altro grano, servirono, a dettame della volontà dei contribuenti, in dispensare farina per giorni 32 a pro di 1074 famiglie, composte da 3622 individui.
    Sull'esempio di questa privata Commissione, ed al medesimo scopo, altra ne istituiva dappoi con atto 29 Marzo il Comitato de' sussidj, in allora creato dal Governo Provvisorio locale: e questa Commissione raccoglieva denaro per L. 9741.15, e some 309 di grano turco, col cui mezzo furono per 16 giorni mantenute tremila e più famiglie.
    Ai quali splendidi tratti, altri non pochi vanno aggiunti, e dalla cui lista ricavansi per brevità come partecipui i seguenti: L'opera pietosa prestata da onorevoli cittadine, assistendo giorno e notte i feriti degenti nello Spedal Maggiore, compresi in questi gli stessi Croati, che l'umanità non facea più riguardare come nemici dall'istante in cui caddero in nostro potere: le somministrazioni da queste generose fatte di filacce, di biancherie, d'abiti e d'altri effetti e generi: l'eguale pia assistenza che da loro, e da altre aggiuntesi allo stimabile loro drappello, ora si presta (oltre l'essersi tassate per mensili contribuzioni in denaro) in servizio dei feriti Piemontesi qui mandati da Brescia, e che sono stati raccolti in apposito istituitosi spedale: la coraggiosa risoluzione di parecchie di queste brave cittadine, e di Reverendi Sacerdoti, che erano in moto per recarsi al Campo ad assistere sul luogo i feriti, quella stessa mattina in cui giungeva da Brescia un rappresentante di quel Comitato di Guerra qui venuto per concertare l'erezione del suddetto spedale apposito; la cui attuazione portò che si sospendesse la partenza dei già disposti convogli: la sottoscrizione d'un grande numero di zelanti ecclesiastici, profertisi spontanei a tributare nel medesimo spedale le personali lor cure: l'eguale concorrenza gratuita di medici, e di farmacisti in servizio di esso: una colletta per somministrazione di materazzi, lenzuola, coperte ed altri effetti occorrenti al suo arredamento: l'invio in esso d'infermieri a carico di privati offerenti: la generosità di varie famiglie che accolsero e mantennero per lungo tempo nelle proprie case militari feriti italiani: e finalmente la prestazione gratuita delle famiglie per la confezione di ottomila camicie occorrenti all'esercito, che si sta formando per la difesa della patria.
    Ma l'elogio che facile e largo scaturisce da questo breve sunto di ciò che anche in questa solenne circostanza hanno già fatto e stanno facendo il patriottismo e l'innato spirito di beneficenza dei Bergamaschi, non è il solo scopo della presente pubblicazione. Essa tende principalmente a dirigere un apposito eccitamento perché questo patriottismo, questo spirito di beneficenza, perseverino e raddoppino di fervore, quanto il richieggono gli urgentissimi, e sempre crescenti bisogni, ed i gravi pericoli della rigenerata Nazione.
    Viene quindi portato a comune notizia e determinato quanto segue:

  1. ° Il suddetto Comitato de' sussidj, composto dagli onorevoli Cittadini, Gio. Battista Camozzi, Gio. Battista Cedrelli e Antonio Caroli, (stanziato nel Palazzo Brembati in Borgo Pignolo) continua tuttavia a soccorrere i feriti e le famiglie di questi, e quelle degli estinti; e durerà finché possano aver luogo i provvedimenti correlativi al Decreto del Governo Provvisorio di Bergamo che statuì per loro una pensione a carico dello Stato.
  2. ° Questo Comitato, come centro delle ispezioni relative al soccorso non solo pei feriti e danneggiati, ma anche per la causa nazionale in genere, riceverà le obblazioni in denaro ed in effetti per l'uno e per l'altro di siffatti scopi, onde poi disporne l'applicazione e l'erogazione a norma dei bisogni e delle speciali designazioni che ne facessero gli offerenti. A tale uopo esso tiene aperto apposito Registro.
  3. ° Le parziali Commissioni che per generoso lodevolissimo impulso si occupano in raccogliere offerte per l'uno o per l'altro degli scopi suddetti; mentre vengono incoraggiate a proseguire con alacrità nella sant'opera, sono pregate a volere far capo al sunnominato Comitato dei sussidj per ogni relativo concerto, e se non altro perché esso possa prender nota dei conseguitisi risultamenti.
  4. ° I Reverendi Parrochi della Città e della Provincia, con quell'efficacia di zelo, di cui diedero e danno tante e sì distinte prove, vorranno raccomandare dal pergamo agli abitanti di concorrere con adatte obblazioni al sagrificio che ancora, e pressantemente, richiede il pieno trionfo della causa comune.
    Eglino, coadiuvati nelle campagne dalle Deputazioni Comunali, destinino, se il reputino conveniente, degli appositi individui coll'incarico di raccogliere le offerte di somme e di effetti, fossero anche tenui, secondo i mezzi rispettivi degli obblatori; e si mettano in corrispondenza col Comitato dei sussidj per ogni oggetto contemplato dai premessi paragrafi.
  5. ° I pubblici Stabilimenti e Corpi tutelati di qualunque natura, imitino l'esempio dei privati facendo offerte possibilmente generose col mezzo dei rispettivi Amministratori e Reggenti. E' inoltre impegnato lo zelo di questi a promuovere obblazioni anche da parte degli individui del personale da loro dipendente. Un eguale invito si fa ai Capi degli Ufficj di qualsiasi categoria.
  6. ° A cura del Comitato dei sussidj si pubblicheranno, mediante inserzione nei Giornali, le offerte, ed anche i nomi degli offerenti se all'aggiunta di questi non venga da parte loro spiegato dissenso.

Bergamo, li 20 Maggio 1848.

NOLI Presidente

G. B. MAFFEIS
P. AGLIARDI
G. PESENTI MAGAZZENI
P. ADELASIO

Deputati.

 

Museo Storico della Città, Proclami, 75