«Oh Alberto! alla fronte recingi il cimiero»
L'ambivalente sentimento verso Carlo Alberto

Italiani
della Lombardia
della Venezia di Piacenza e Reggio

 

    Chiamato da quei vostri concittadini nelle cui mani una ben meritata fiducia ha riposto la temporaria direzione della cosa pubblica, e soprattutto spinto visibilmente dalla mano di Dio il quale, condonando alle tante sciagure sofferte da questa nostra Italia le colpe antiche di lei, ha voluto ora suscitarla a nuova gloriosissima vita, io vengo tra voi alla testa del mio esercito, secondando così i più intimi impulsi del mio cuore: io vengo tra voi non curando di prestabilire alcun patto: vengo solo per compiere la grande opera dal vostro valore così felicemente incominciata.
    Italiani! In breve la nostra Patria sarà sgombrata dallo Straniero! E benedetta le mille volte la Divina Provvidenza la quale volle serbarmi a così bel giorno, la quale volle che la mia spada potesse adoperarsi a procacciare il trionfo della più santa di tutte le cause.
    Italiani! La nostra vittoria è certa! Le mie armi abbreviando la lotta ricondurranno tra voi quella Sicurezza che vi permetterà di attendere con animo sereno e tranquillo a riordinare il vostro interno reggimento: il voto della nazione potrà esprimersi veracemente e liberamente: in quest'ora solenne vi muovano soprattutto la carità della patria e l'abborrimento delle antiche divisioni, delle antiche discordie le quali apersero le porte d'Italia allo straniero: invocate dall'alto le celesti ispirazioni: e che l'angelico spirito di Pio ix scorra sopra di voi: Italia sarà!

    Dal nostro Quartier Generale di Lodi il 31 Marzo 1848

CARLO ALBERTO

Il Ministro della Guerra
FRANZINI

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Lodi ed in Bergamo dalla Tipografia Crescini

 

Biblioteca Civica di Bergamo, Proclami XLI, 78