«Oh Alberto! alla fronte recingi il cimiero»
L'ambivalente sentimento verso Carlo Alberto

Carlo Alberto

 

Per grazia di Dio
Re di Sardegna e Gerusalemme, ecc. ecc.

    Popoli della Lombardia e della Venezia, i destini d'Italia si maturano: sorti più felici arridono agli intrepidi difensori di conculcati diritti.
    Per amore di stirpe, per intelligenza di tempi, per comunanza di voti, Noi ci associamo primi a quell'unanime ammirazione che vi tributa l'Italia.
    Popoli della Lombardia e della Venezia, le nostre armi che già si concentravano sulla vostra frontiera quando voi anticipaste la liberazione della gloriosa Milano vengono ora a porgervi nelle ulteriori prove quell'ajuto che il fratello aspetta dal fratello, dall'amico l'amico.
    Seconderemo i vostri giusti desiderj fidando nell'ajuto di quel Dio che è visibilmente con noi, di quel Dio che ha dato all'Italia Pio IX, di quel Dio che con sì meravigliosi impulsi pose l'Italia in grado di fare da sé.
    E per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana, vogliamo che le nostre truppe entrando sul territorio della Lombardia e della Venezia portino lo scudo di Savoja sovrapposto alla bandiera tricolore italiana.

    Torino, 23 marzo 1848

sott. CARLO ALBERTO
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Copia conforme - Tipografia Ronchetti e Ferreri, Strada S. Damiano N. 300 - Prezzo cent. 8

 

Museo Storico della Città, Proclami, B-18