DOPOGUERRA: COMMENTIAMO UN PO'

CONFRONTO TRA IL PASSATO E LA REALTA’ ODIERNA

Durante tutto il tempo che ho trascorso con i miei nonni per svolgere l’intervista, ho potuto appurare che il problema più sentito da tutta la popolazione all’epoca era la gran mancanza di cibo.

In contrapposizione, oggi siamo immersi in una realtà in cui tutti vivono del superfluo: scartando o gettando cibo inutilmente.

Cinquant’anni fa per un pezzo di cibo in più bisognava ricorrere al mercato nero pagando prezzi esorbitanti; oggi anche con un misero lavoro il pane è garantito per tutti, oggi nei paesi industrializzati non si muore più di fame.

Però per il terzo, quarto e quinto mondo non è così: lì ci si è fermati a cinquanta anni fa e la gente muore ancora per malattie legate alla mal nutrizione.

Vedo questa realtà e non posso non essere pessimista.

Penso che la gente, me compreso non riuscirà mai più ad "accontentarsi e a non sprecare, perché in fondo quando si sta bene di questi problemi non si cura nessuno.

Sono comunque contento che la società odierna abbia fatto così tanti progressi: in 50 anni è cambiato tutto.

Però se veramente si volesse imparare una lezione di vita, bisognerebbe più spesso parlare con i nostri nonni o comunque con le persone più anziane di noi: con la loro testimonianza possono essere ancora maestri, anche se molta gente li considera solo "Ferri vecchi".

Forse, conoscendo meglio le condizioni di vita del passato, capiremmo quanto siamo fortunati ad avere, non dico tutto, ma molto di ciò che desideriamo.

E forse… svolgeremmo il nostro ruolo di "consumatori" in modo meno stupido ed egoistico.

 

Semperboni Cristian 2°D