orti di guerra

Ecco cosa scriveva il direttore didattico delle scuole rurali della nostra zona al podestà di Gromo il 7 novembre del 1941, pochi mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania:

Come vi è noto, in moltissime località del Regno è stato dato inizio alla creazione di "orti di guerra" in terreni finora incolti o comunque destinati a giardino o a prato. Data l’importanza dell’iniziativa, la quale, se attuata con serietà d’intenti e in tutte le località, non potrà non apportare un reale contributo alla produzione orticola nazionale, sollecito vivamente il vostro cortese interessamento affinché anche nelle sedi di scuola rurale sorgano "orti di guerra" nei quali gli alunni possano trovare, tra l’altro, anche la possibilità di effettuare quelle esercitazioni di lavoro agricolo, prescritte dalla Carta della Scuola, che costituiscono, per le scuole rurali, il fondamento principale sul quale si deve basare tutta l’opera educativa degli insegnanti.             I maestri rurali sono già stati invitati da quest’ufficio a prendere accordi con Voi per la migliore riuscita dell’iniziativa in parola, e sono certo che, mercé l’opera attiva di quelli ed il senso d’intelligente comprensione vostro, tutte le scuole rurali di codesto Comune saranno presto dotate di un "orto di guerra".

Gradirò ricevere vostre comunicazioni in merito.

                                                                                        IL DIRETTORE DIDATTICO (Silvano Re)

 

E così il podestà alla maestra della scuola rurale di Gromo, il 12 dicembre del 1941:

Con richiamo alla circolare 7 novembre 1941 XX° - n° 811 del Direttore Didattico delle Scuole Rurali, Vi invito a trovare nelle vicinanze della Scuola un orticello da fare coltivare agli alunni; il Comune provvederà per l’affitto.                          Gradirò vostra comunicazione in merito.

                                                                                                                            IL PODESTA’