la mensa scolastica

Leggendo alcuni documenti presenti dell’Archivio del comune di Gromo, datati 1937-1941, abbiamo scoperto che, per gli alunni poveri, era stata istituita una mensa scolastica che era pagata dalla Gioventù Italiana del Littorio con i contributi del comune.

Per esempio, vi è una lettera inviata dal prefetto Giuseppe Toffano al podestà di Gromo, nella quale si richiedono informazioni riguardo al numero dei bambini e delle bambine che erano ammessi alla refezione scolastica e alla qualità del cibo che veniva distribuito (quanta minestra calda, quanto pane, quanta frutta, quanta marmellata e quanta cioccolata).

Alcuni nostri compaesani che hanno mangiato in questa mensa scolastica ci hanno detto che la minestra era una brodaglia insipida con un odore inconfondibile, però la fame era tanta e andava bene anche quello.