ISTITUTO TECNICO STATALE PER GEOMETRI "G. QUARENGHI" BERGAMO

CLASSE 4°A 1998/99 - CLASSE 5°A 1999/00

PROGETTO:

ADOTTA UN MONUMENTO


LIVELLAZIONE

Il 30/04/99 e il 22/02/00 abbiamo effettuato un’esercitazione topografica presso il convento di S. Francesco in Città Alta, Bergamo. Il nostro compito in quanto studenti di una scuola per Geometri è quello di studiare il monumento dal punto di vista costruttivo, ma ovviamente senza tralasciare il suo passato dal punto di vista storico ed il ruolo che ora riveste. Alla nostra classe è stato assegnato l’ex Convento di San Francesco: entrando dall’antico portone in legno ci si trova di fronte il “Chiostro delle arche” con un completo portico quattrocentesco e sulle mura una singolare sequenza di diciannove arche costruite nel 1200. Sulle pareti interne si notano, in più luoghi, tracce di interessanti affreschi del 1300. Adiacente al chiostro delle arche vi è la sala capitolare con volta a crociera, mentre ad un livello più basso c’è il “Chiostro del pozzo”, anch’esso con portico quattrocentesco con al centro un pozzo del 1600. Il complesso conventuale fu ritoccato nel 1935-’39 per essere trasformato in sede scolastica. Ora adibito a museo storico, nella sua quasi totalità; il resto dell’edificio e diviso tra: università, alcune classi del Liceo Classico Sarpi e sul lato dove sorgeva la chiesa ormai distrutta vi è  un asilo nido. Una volta suddivisa la classe in gruppi da 4/5 persone, ognuno  ha svolto un’operazione topografica diversa che nel complesso porterà ad uno studio approfondito e dettagliato dell’ex convento di San Francesco approfondendone lo stile costruttivo ed architettonico, inserendolo e rivalutandolo in un più ampio contesto: Città Alta.

Le operazioni svolte dai diversi gruppi sono state:

Ø     riprese fotografiche e audiovisive;

Ø     rilievi di dettaglio;

Ø     livellazioni;

Ø     intersezioni.

Per quanto concerne il nostro gruppo, ha svolto le varie operazioni di livellazione, ovvero ha calcolato i dislivelli dei punti della rete d’inquadramento tramite un autolivello . La livellazione è un’operazione che permette di calcolare il dislivello tra due punti, A e B, ovvero la differenza di quota tra i due punti. Questa operazione viene effettuata con uno strumento particolare: si tratta di un cannocchiale che può ruotare solo orizzontalmente attorno al suo asse verticale.


Le operazioni di livellazione geometrica possono essere effettuate in diversi modi:

Ø        livellazioni da un estremo;

Ø        livellazioni dal mezzo;

Ø        livellazioni miste;

Ø        livellazioni composte.

E con vari tipi di livelli:

Ø        a cannocchiale fisso;

Ø        con vite di elevazione;

Ø        a manicotto;

Ø        digitale;

Ø        laser;

Ø        autolivello.

Noi abbiamo utilizzato un autolivello in cui l’asse di collimazione è reso automaticamente orizzontale con particolare dispositivo detto compensatore che sfrutta la forza di gravità per realizzare l’orizzontalità della linea di mira. In questo modo, con un autolivello, una volta centrata la livella sferica si può procedere subito alla misurazioni dei dislivelli. Abbiamo effettuato la livellazione dal mezzo, posizionando il livello in un punto intermedio rispetto ai punti A e B. La lettura (la) è chiamata battuta indietro, mentre la lettura  (lb) battuta in avanti. La livellazione dal mezzo comporta numerosi vantaggi tra cui l’eliminazione degli errori di non perfetta orizzontalità, di sfericità e di rifrazione. Per il calcolo di ogni dislivello abbiamo effettuato due livellazioni, spostando l’autolivello di un metro circa per ottenere una quota più attendibile; tra i due valori ottenuti abbiamo poi eseguito una media aritmetica. Tramite la livellazione di tutti i punti si è giunti alla chiusura della poligonale ottenendo così un errore di chiusura di 6 millimetri nel chiostro grande e di 4 millimetri nel chiostro piccolo. E’ per questo che al termine del nostro lavoro ci possiamo considerare pienamente soddisfatti dato che l’errore di chiusura riscontrato è trascurabile.

Per la livellazione abbiamo utilizzato la seguente strumentazione:

Ø        autolivello;

Ø        n. 2 stadie;

Ø        n. 4 paline;

Ø        n. 1 bindella.


   

CALCOLO DELLE QUOTE DEI PUNTI RILEVATI NELL’ESERCITAZIONE DEL 30/04/99

  QC1    = 358.740 m

Q19     = 358.707 m

Q7      = 358.812 m

Q6      = 358.720 m

Q5      = 359.014 m

Q8      = 358.766 m

Q4      = 358.997 m

Q17     = 358.843 m

Q18     = 359.863 m

QC23   = 361.080 m

QC2     = 362.250 m

QC28   = 361.378 m

QC25   = 360.425 m

QC3    = 358.961 m

CALCOLO DELLE QUOTE DEI PUNTI RILEVATI NELL’ESERCITAZIONE DEL 22/02/00

  Q6     = 358.720 m

Q6b    = 358.608 m

Q9      = 357.348 m

Q10    = 357.393 m

Q11    = 357.407 m

Q12    = 357.394 m  

 


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