LA SATIRA

Gennaio 1937
i direttori  dei sei giornali umoristici più importanti, sono convocati al Ministero per la Stampa e la Propaganda, per ricevere istruzioni:
"...la stampa umoristica può e deve combattere l'ibridismo di razza facendo apparire come inferiori fisicamente e moralmente, le razze di colore..."
Risulta chiaramente da questo testo, che agli occhi del regime, la satira aveva un preciso ruolo nel modellare l'opinione pubblica.
Già prima di questa data, comunque, il meccanismo del far ridere attivato da molti disegnatori vignettisti,supportava, forse anche  inconsapevolmente, il pregiudizio razziale, sia nei confronti degli africani, sia degli ebrei.

 


Nella cartolina l'africano è trattato come un cavallo recalcitrante, afferrato per i capelli e deterso ("purificato") energicamente con "brusca e striglia", Il soldato è attrezzato persino con una maschera anti-gas; un modo caricaturale di insistere sulla supposta sporcizia e sul cattivo odore dell'indigeno.

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