Ancora dal "Travaso della idee" n° 25, (20 giugno 1943, pag 9)

Questa vignetta presenta il nero come una bestia feroce addestrato dal "cattivo bianco americano" che l'aizza contro l'innocente popolo italiano.
Si può osservare come la curva della schiena e delle gambe, le grandi mani e le braccia allungate quasi fino ai piedi, lo rendono simile ad uno scimpanzè, non certo ad un uomo; persino il cappello che indossa imita le orecchie di un animale.
La piega della mano destra e i denti, che spuntano tra labbra talmente grosse da coprire ben metà del viso sono accenni ad un approccio estremamente fisico e primitivo all'uccisione e alla guerra.
L'espressione del mitragliere di bordo è un misto di stupidità e folle desiderio omicida, un atteggiamento reso esplicito dalla didascalia dove il riferimento ai piccoli bambini serve ad aumentare la repulsione e la paura che il pibblico dovrebbe avvertire nei suoi confronti.

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