Razzismo quotidiano e storia rimossa

 

Razzismo biologico, nazional – razzismo, razzismo esoterico tradizionalista sono i razzismi del fascismo.
Tracce di tali filoni si colgono in una miriade di documenti locali che rilevano segni di razzismo biologico pseudoscientifico.

Da una piccola serie di cartoline raffiguranti la maschera tradizionale del Gioppino non più consona alle teorie razziali si può vedere come il gozzo  scompaia del tutto nell'immagine qui riprodotta. 

 

La demonizzazione dell’ebreo e la deformazione in senso grottesco della sua immagine rafforzano i messaggi di propaganda e di persuasione che si avvalgono anche di altri canali e di altre forme. Cfr. sez. IV, doc. 8, p. 76.

Atrocità perpetrate da slavi e pregiudizi antislavi si ritrovano frequentemente nelle memorie autobiografiche dei soldati; è molto meno facile che si ammettano precise responsabilità nelle azioni di repressione: in questo caso a nascondere la realtà è il mito del buon italiano, per cui stragi e crudeltà sono imputabili solo ai tedeschi. Diffusa e visibile è al rappresentazione razzista del russo: slavo, ateo, comunista,  posibilmente ebreo . Dell’abbondantissima documentazione rintracciabile su questo tema, abbiamo scelto un mostruoso bolscevico che martella il globo

 

Analogo processo si rivolge verso le razze inferiori, i neri e gli ebrei: la creazione di stereotipi era rivolta a fare associare in modo irreversibile pregiudizi e reazioni di paura e di ripulsa alla sola vista di non ariani.
La razzizzazione del nemico si esprime attraverso di caratteri brutali,animaleschi, caricaturali, grotteschi coloro che sono da considerarsi nemici, stranieri, diversi, inferiori, neri slavi, russi.