Un giornalista

Su Il duce

"L'arabo Ŕ diffidente, incredulo, sospettoso,"

come tutti i popoli ignoranti di fronte alle cose e alle genti nuove.   La sua mente non arriva alla comprensione dei problemi d'interesse pubblico, non intravvede la possibilitÓ del progresso, non sa immaginare gli effetti di un nuovo regime ... segue

Il corrispondente del Corriere della Sera al suo direttore Albertini (inverno 1912)