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"La Tripolitania... Ŕ una regione di stupenda fertilitÓ. Boscaglie meravigliose in cui si erge superbo e spande le sue braccia orizzontali il cipresso e cresce vigoroso l'ulivo selvatico, coprono l'altopiano di una vegetazione lussureggiante, I pascoli si distendono freschi e vivi. Vi abbonda la selvaggina di ogni specie. Vi sono sedimenti d ferro e di piombo; e v'Ŕ una popolazione indigena intelligente e robusta. Il mare azzurro le sorride innanzi come un invito ai traffici, come una via aperta alle conquiste della civiltÓ. Con tutto ci˛ la Tripolitania Ŕ ancora un paese di nomadi poco meno che selvaggi, senza industrie nÚ commerci; un paese desolato su cui la Turchia incombe come un rettile sulla sua vittima.