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Sembrerebbe evidente cosa tenere e cosa gettare.

L'attenzione per le donne viene diversamente documentata da fotografie private e da cartoline nei vari periodi di occupazione, tanto in Etiopia, che in Eritrea o in Libia. Spesso l'esotismo di certe immagini lascia il posto ad un erotismo ostentato e assai poco rispettoso per le ragazze, prostitute o domestiche che fossero.

L'atteggiamento delle autorità, rispetto alle attenzioni dei soldati e dei coloni, fu sempre ambiguo e varị nel tempo; con il fascismo ogni forma di convivenza venne considerata una minaccia. "Faccetta nera" la canzonetta popolare che si richiamava a seduzioni esotiche, nel 1936 fu censurata per il suo implicito incitamento alla promiscuità sessuale. Ecco cosa si legge in "Donne e buoi dei paesi tuoi", un articolo comparso sulla Gazzetta del Popolo nel giugno del 1936: "Ora cosa vuol fare alla faccetta nera il nostro cantastorie? Un figlio? Un meticcio? [... Ma noi dobbiamo popolare l'impero d'intatta gente nostra, non disseminare d'intorno malinconici bastardi... Un popolo che costruisce per uno splendido futuro non augura a sè eredi corrotti"