Bambini oggi

Su Il duce Bambini oggi

 

La pelle

giusta

"Io, se i miei genitori fossero neri, avrei paura per sempre"

"Io proverei a dipingerli con un colore chiaro come il rosa e almeno diventerebbero di pelle italiana"

Schifo e paura sono tra le più frequenti espressioni del razzismo. Ma non sono emozioni spontanee e istintive, si tratta invece di reazioni apprese e oggetto di una complessa elaborazione e trasmissione sociale. E di questo, dei processi di apprendimento del razzismo da parte dei bambini nella nostra società, della costruzione degli "altri" come diversi per "natura" e della induzione di sentimenti di rifiuto nei loro riguardi...". Così si legge in "Ecché siamo in Africa? Come trasmettere l'ideologia razzista e non rendersene conto" un breve saggio, che tutti dovrebbero leggere, dell'antropologa Paola Tabet che stupisce e sconvolge per la lucidità delle analisi e le considerazioni sul razzismo di noi "italiani brava gente".

"...Forse invece di essere neri è meglio essere dinosauri." oppure "...io ho paura di quella pelle scurissima perche e scurissima e quando gli vedo o paura come se ci fosse un incendio e quella pelle e troppo scura ma scurissima."

"Sono fragili i bambini e se almeno a casa non c'è qualcuno a far da controcanto ai messaggi di cronaca nera, nerissima, ansiogena, da espulsioni, da retata, da paura, e se già i genitori pensano male, alla fine loro soccombono agli stereotipi che li bombardano. Solo qualcuno resiste nonostante sappia bene come la pensino mamma e papà: "Quando i miei guardano alla Tv il telegiornale, non li vorrebero i neri quando vengono a vendere i fazzoletti, i tappeti, gli stracci e a chiedere l'elemosina. Io penso che bisognerebbe essere più buoni, più attenti a questi problemi: quella povera gente fa pena!" (Otto anni, Scuola elementare di Geullo, Ferrara). Talvolta, però, può succedere il contrario: "...Io ho paura dei neri perché uccidono i bambini e fanno del male. Io i miei genitori li voglio bianchi. Mio papà mi ha sempre detto che gli uomini sono tutti uguali sia che sono bianchi sia che sono neri però la televisione mi fa capire che i neri uccidono e io mi spavento ancora di più" confessa da una IV elementare di Montedoro, in provincia di Caltanissetta, un ragazzino bombardato dal video, ormai a pieno titolo nuovo, vero concorrente del capo-famiglia."   cfr. www.900mobydick.it