Giornali e Riviste

 

A partire dal 1934, la propaganda antisemita, ricevette un notevole  impulso dalla stampa.
Nacque "
Il Tevere" di Telesio Interlandi, un giornale che dedic˛ uno spazio molto ampio all'antisemitismo e che inizialmente sollev˛ la polemica sul "sionismo", sulla "italianitÓ" dei sionisti.

Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, la propaganda contro gli ebrei si accese sulla questione giudaica del bolscevismo, avvalendosi anche del contributo di "
CiviltÓ Cattolica", rivista dei gesuiti, espressione dell'antisemitismo cattolico.
Si cominci˛ a pensare a  provvedimenti antiebraici.
Si compý ogni sforzo, da parte fascista, per creare nell'opinione pubblica una psicosi antisemita.

Nel 1937  si avvia la definitiva campagna propagandistica contro gli ebrei italiani:

"
La Stampa" di Torino invoca interventi energici nei confronti del "meticciato ebraico" che inquina la vita intellettuale italiana;
la svolta ufficiale alla campagna razzista in senso biologico viene data dall'intervento de "
Il popolo d'Italia".
Nel 1938 esce  "
La difesa della razza", rivista diretta da   Telesio Interlandi.
La propaganda prende di mira  gli studenti ebrei profughi in Italia, che sottraggono lavoro agli italiani.
Il 14 luglio 1938, si pubblica il
Manifesto degli scienziati, attraverso    cui, asserendo che gli ebrei non appartengono alla "razza" italiana, si offrono solide basi  scientifico-ideologiche all'antisemitismo di stato.

Successivamente, la stampa affianca una   nuova campagna di sostegno alle leggi promulgate a partire da1938; campagna in cui si distingue l'Accademia d'Italia, che avvia una ricerca storica sulle nefandezza ebraiche.