I Fumetti

Nella campagna antisemita e contro i "neri", vennero coinvolti anche i ragazzi attraverso i periodici loro rivolti, che contenevano fumetti di vario genere.
In genere i fumetti esprimevano razzismo nei confronti dei neri e degli ebrei; tutti e due  i popoli venivano presentati secondo "copione".
L'ebreo Ŕ ingannatore, furbo, agisce attraverso l'intelligenza; il nero essendo "privo di intelletto" e in compenso dotato di muscoli, agisce attraverso la fisicitÓ. Tuttavia se il nero Ŕ lasciato a se stesso "spreca" e "perverte" queste forze in dimostrazioni di primitivitÓ e brutalitÓ, se invece e guidato dal "buon fascista bianco", allora le sue energie vengono canalizzate nella giusta direzione, e diventano "utili" per sÚ e per il suo padrone.

 

 

 

 

Un'insolita alternativa a questi stereotipi e quella del "nero servo dell'ebreo", dove forza fisica e intrigo si intrecciano dando luogo alla massima perversione.

Nei fumetti il modo di presentare l'antisemitismo varia a seconda dell'etÓ del presunto fruitore: ai bambini piccoli vengono presentate brevi storie comiche centrate attorno a pochi personaggi; mentre per i pi¨ grandi ci sono delle complicate storie d'avventura che possono durare anche otto o nove mesi a puntate settimanali. Nella struttura comunque compare sempre un "buono" che Ŕ rappresentato dall'uomo bianco o, meglio, dal "buon fascista", ed un "cattico", l'uomo "nero" o l'ebreo; quest'ultimo appare poi molto caricaturizzato in senso negativo.

 

 

 

Alcuni di questi giornali furono:

"L'Avventuroso"

il "Corriere dei Piccoli"

"Il Balilla"

"Il Giornale di Cino e Franco"

   

Per vedere qualche fumetto clicca sull'occhio 

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