La Difesa della Razza
direttore Telesio Interlandi

 

 

Il 5 agosto 1938 esce il primo numero di una nuova rivista "La Difesa della Razza" diretta da Telesio Interlandi, già direttore del "Tevere". La nuova rivista sancisce definitivamente quanto il "Manifesto del razzismo italiano" aveva sostenuto: il razzismo era una questione biologica.
E' importante sottolineare come il direttore della rivista fosse molto vicino a Guido Landra, uno dei dieci studiosi che elaborarono il "manifesto", infatti   Telesio Interlandi, in un articolo di commento al documento uscito il giorno successivo, ribadisce questa impostazione sottolineando in maniera ancora più energica il nucleo antisemita del "Manifesto" e ribadendo che il problema ebraico era giusto che si impostasse biologicamente oltre che politicamente.

Il primo numero testimonia dunque lo stretto legame che esisteva tra la nascita della rivista e le vicende del "Manufesto" razzista, basta pensare che, oltre all riproduzione dell stesso manifesto in apertura, il periodico ospita gli articoli di ben otto degli "scenziati" firmatari, cinque dei quali formano anche il
Comitato di redazione
:
1. Lidio Cipriani
2. Leone Franzi
3. Lino Businco
4. Guido Landra
5. Marcello Ricci.

Il più noto di questi era Lidio Cipriani (1892, 1962), direttore del Museo di antropologia di Firenze, che già da diversi anni si era segnalato per le sue teorie sull'inferiorità mentale dei popoli africani basata su ben precisa cause biologiche, trasmesse ereditariamente e quindi non modificabili.

Segretario di redazione della rivista dal n. 4 (20 settembre 1938), fedele collaboratore di Interlandi fu Giorgio Almirante (1914-1988), che fu un convinto antisemita almeno fino al crepuscolo del regime di Salò.

"La Difesa della Razza" si propose dunque questo obiettivo ed il nome della rivista è particolarmente significativa in tal senso, per non parlare delle immagini forti che trasmettono continuamente messaggi che tendono ad esaltare la razza ariana che deve conservarsi "immune" da inquinamenti biologici.
La rivista nata il 5 agosto 1938 e sospesa il 20 giugno 1943 non ha ancora potuto trovare una ricostruzione complessiva tale da poter chiarire tanti aspetti, a cominciare dai numerosi e cospicui finanziamenti che la sostennero, provenienti:
- dal mondo bancario (Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano, Banco di Sicilia);
- industriale (Soc. Breda, Officine Villar Perosa)
- assicurativo (R.A.S., I.N.A).