I L  C I N E M A

 

Dove non arrivarono nÚ la stampa del regime, nÚ i 36 volumi dell'Enciclopedia Italiana arrivarono invece il cinema e la radio.
Mussolini aveva concquistato il potere fin dal 1922, ai tempi della marcia su Roma, ma solo alla fine degli anni '20 il fascismo si interess˛ veramente del cinema: "La cinematografia Ŕ l'arma pi¨ forte" non era che retorica vuota ispirada da uno slogan di Lenin. I 720 lungometraggi girati tra il 1930 e il 1943 saranno pi¨ che altro rivelatori di idee, aspirazioni, sogni e contraddizioni del regime e della popolazione
Sin dal 1925 l'Istituto Luce divenne lo strumento per la diffusione della cultura popolare e dell'istruzione generale, perc mezzo delle visioni cinematografiche messe in commercio alle minime condizioni di vendita possibile o distribuite a scopo di beneficenza e propaganda nazionale e patriottica.
I cinegiornali redatti sotto la supervisione dell'ufficio stampa del "Duce", furono proiettati abbligatoriamente in ogni sala.
L'impatto fu di gran lunga pi¨ incisivo di quello conseguito con pellicole propagandistiche, come il film "Camicia nera".

 

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Mussolini era molto attento allo sviluppo della cinematografia, nell'ambito del quale svolse un ruolo decisamente importante il figlio del "Duce" Vittorio.
La foto illustra Mussolini che pone la prima pietra della nuova sede dell'Istituto Nazionale Luce.

 

 

wpe2.jpg (1067 byte) I Films di propaganda pi¨ importanti

wpe3.jpg (1067 byte) Intervista a Vittorio Mussolini

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Per ascoltare l'audio originale del lungometraggio  fare clic sulla foto