"L'Avventuroso"

 

Fondato nel 1934, fu diretto prima da Mario Nerbini e poi da Paolo Lorenzini. Il giornale ebbe un gran successo, tanto che superò le 300.000 copie; col passare del tempo subì una progressiva "fascistizzazione" e nel 1938 i fumetti stranieri furono eliminati su ordine del regime in sintonia con la sua politica autarchica. Ciò però fu molto negativo per il giornale che vide crollare le vendite, così i fumetti stranieri furono reintrodotti sotto falso nome ad "onta" dell'autarchia. 

 

 

 

Il Giornale di Cino e Franco

Sperando di ripetere il successo de "L'Avventuroso" lo stesso Nerbini fondò un altro giornale nello stesso stile, nel 1935, ancora con Lorenzini direttore. Tuttavia "Il giornale di Cino e Franco" non attirò molti lettori, tanto che nel 1938 gli venne cambiato il titolo in "Giungla"; questo però non bastò e nel 1941 fallì definitivamente fondendosi con "L'Avventuroso".

 

 

Il Corriere dei Piccoli

il "Corriere dei Piccoli" ha una più lunga tradizione; nasce a Milano nel 1908 come supplemento per i ragazzi del "Corriere della Sera". Conteneva fumetti sia italiani che americani a cui venivano tolte però le "nuvolette", fu fondato e diretto da Silvio Spaventa Filippi. Dopo la scomparsa di quest'ultimo nel 1931, la direzione passò a Franco Bianchi;in questo periodo il giornale subì l'influenza del regime e i diversi protagonisti dei fumetti cominciarono così ad apparire in divisa di Balilla e ad esprimere sentimenti "fascistissimi". 

 

 

Il Balilla

(originariamente "Il giornale dei Balilla")

A differenza del "Corriere dei Piccoli", "Il Balilla", fin dal suo esordio nel 1923, fu subito un giornale con evidenti legami col partito: il titolo del resto è abbastanza esemplificativo in questo senso. Era un settimanale dei Gruppi Balilla e fu pubblicato dall'Imperia, una casa editrice del Partito Nazionale Fascista, sotto la direzione di Defendente De Amicis, Dino Grandi e Francesco Meriano.
Nel 1925 il giornale divenne "supplemento" del "Popolo d'Italia" e nel 1931 fu trasferito a Roma alle dipendenze dell'Opera nazionale Balilla, con la direzione del sottosegretario all'Educazione Nazionale e presidente dell'O.N.B. Renato Ricci. 
Nel 1937 diventò organo ufficiale della Giuventù Italiana del Littorio.
Il giornale, con un contenuto, come si può immaginare, altamente propagandistico, ebbe tirature molto elevate (circa 250.000 copie) soprattutto perché veniva distribuito obbligatoriamente nelle scuole elementari.