Il 20 agosto 1808 fu emanato il bando generale della mendicità, in base al quale l'accattonaggio veniva represso con l'arresto.

Il problema dei mendicanti era molto forte, tanto da costringere il Ministro dell'Interno Di Brema, nel 1807, a intervenire destinando fondi della Prefettura e delle Congregazioni di carità all'istituzione di lavori utili e facili, che "sostituiscano l'ozio e l'inerzia". Un lavoro adatto "ben anco agl'individui storpj, o mutilati nel corpo, affinchè si possa ritrarre dall'opera di questi un utile risultato".

L'obiettivo era di realizzare una casa di lavoro e un caritatevole ospizio degli impotenti, considerando due categorie bisognose di soccorso:

  • individui ridotti all'indigenza per mancanza di lavoro;
  • impotenti.

Quali erano le sedi di questi due istituti?

 

La povertà era tale che non vi erano mendicanti, ma famiglie intere ridotte alla miseria: tutti i poveri avevano un'occupazione, ma una circostanza avversa era sufficiente perchè moltissimi dovessero "abbandonarsi alla questua per avere il necessario sostentamento".

Nel 1812, per razionalizzare gli interventi fu necessario compilare i "ruoli" dei mendicanti, che vennero così classificati:

  • aventi appoggio, che rimangono a casa con soccorso delle locali Congregazioni;

  • aventi figli al di sotto dei 16 anni;

  • orfani al di sotto dei 12 anni;

  • inabili.

 

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