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LA LEVA OBBLIGATORIA

Durante la Repubblica Bergamasca è stata istituita la leva obbligatoria (decreto del 14 aprile 1797). Gli uomini fra i 18 ed i 50 anni devono prestare servizio presso la Guardia Nazionale per 1 lira e 15 soldi al giorno. E' prevista la possibilità di farsi sostituire a proprie spese da altri, possibilità che possono cogliere solo le classi sociali più ricche, le uniche in grado di pagarsi un sostituto.
La leva obbligatoria scompare con la caduta della Repubblica Bergamasca, per tornare nel 1802. La nuova coscrizione impone l'assenza da casa per quattro lunghi anni in tempo di pace e per un tempo indefinibile in stato di guerra. All'obbligo del servizio militare i giovani bergamaschi rispondono con la latitanza e la diserzione: tanti di loro, piuttosto di partire soldato, si aggregano al brigantaggio locale, particolarmente presente nelle valli e dedito al contrabbando di sale e tabacco.
La leva obbligatoria, già contestata nel 1797, è ancor oggi tema di discussioni e dibattiti.   Attualmente, i giovani maschi di 20 anni sono obbligati a prestare servizio alla Repubblica Italiana per 10 mesi o come SOLDATI (servizio militare) o come OBIETTORI di COSCIENZA (servizio civile). Il Parlamento sta però discutendo la proposta di togliere l'obbligo di servizio alla Repubblica Italiana e di istituire un esercito di professionisti, cioè uomini e donne che scelgono di fare il soldato come mestiere e, quindi, retribuiti.