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GIORNALI

Martedý 23 maggio 1797 (4 aprile dell’anno I della Repubblica Lombarda) esce il primo giornale bergamasco, quattro facciate, formato 25 cm per 20. Titolo: "Il patriota bergamasco" stampato daltipografo Rossi, direttore l’ex-abate Giuseppe Alborghetti, repubblicano della primissima ora. Il primo "editoriale" dice :"Cittadini, siamo arrivati all’epoca felice di vedere assicurata la nostra indipendenza, di cogliere i frutti della nostra rivoluzione". Uscita due volte la settimana (martedý, venerdý). Venduto dallo stesso tipografo, nella tipografia Antoine e in due librerie. Non raggiunge il primo semestre. I nobili erano il bersaglio delle frecciate. Li si invitava a rinunciare agli antichi diritti.

Nello stesso anno uscý "Il giornale degli Uomini Liberi". Si stampava in Borgo San Leonardo, presso tipografia Locatelli ed era diretto da Giacomo Muletti. Il primo "editoriale" prometteva: "Bel lungi dall’imitare la viltÓ cortigiana di certi estensori di giornali (…) oser˛ scrivere ci˛ che dovr˛ sapere e oser˛ sapere ci˛ che dovr˛ scrivere". Il giornale si proclamava a disposizione di tutti i cittadini. Sosteneva che per far cambiare mentalitÓ non bastavano semplici moniti. Il giornale, pur avendo esordito con un impegno filorivoluzionario,  fu particolarmente tollerante nei confronti dei nobili filo-veneti.

"Il Foglio Periodico del Dipartimento del Serio"    ( dal 6 aprile al 22 giugno 1798 ). Giornale battagliero e "sincero", forse per questo dur˛ poco . La sospensione fu annunciata con le seguenti parole "Dagli esempi del Monitore Italiano (sospeso). Si vede come Ŕ frenata la libertÓ di stampa nella Repubblica Cisalpina. Il Foglio Periodico del Dipartimento del Serio ha sempre strisciato sul sacro suolo della LibertÓ ed ha detto tutta la veritÓ. Non per oltraggiare, ma per istruire: per˛ fra uomini degradati, dediti alla schiavit¨, costa troppo scuotere le fiaccole della ragione. Alcuni, avidi di vendetta, sono venuti calunniando il compilatore e per questo egli tralascerÓ di stamparlo fino a tempi migliori, fino al completo sviluppo della LibertÓ, dell’Uguaglianza e della Forza Costituzionale".