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L'aspetto più significativo dei progressi della scienza nel corso del secolo XVIII è forse rappresentato dal grandissimo sviluppo della matematica infinitesimale; insigni studiosi come Leonardo Eulero, Giuseppe Lagrange, Brook Taylor, Etienne Bezzoute, seppero perfezionarla al punto da farne uno strumento straordinario per tutta l'indagine scientifica . L'analisi infinitesimale fu applicata sistematicamente anche nello studio dell'astronomia, dove si raggiunsero grandissimi risultati, che confermarono appieno la legge gravitazionale di Newton: tra i più straordinari fu la previsione della ricomparsa, da parte di Edmond Halley (1656-1742) della cometa che porta il suo nome, pienamente verificatasi.
Diverse nuove branche del sapere scientifico incominciarono a svilupparsi; si studiarono i fenomeni elettrostatici, gettando le basi sistematiche dell'elettrologia; basti pensare a Benjamin Franklin o, sul finire del secolo, Charles De Coulomb; la chimica acquista con Antoine L. De Lavoisier la sua fisionomia moderna; si iniziarono ad analizzare i fenomeni termici (nascono le scale termometriche in uso ancora oggi). Lo sviluppo della scienza teorica è accompagnato e sostenuto dallo sviluppo della tecnica, in particolar modo dal rapido perfezionarsi degli strumenti di misura.
Progressi si realizzarono nel campo dell'ottica, dei cronometri, dei termometri.
In questo periodo nacque la prima macchina a vapore e già nel 1769 James Watt brevetta la sua celebre macchina, che sarà sul piano tecnico protagonista della rivoluzione industriale.

 

Classe 5a S. A. Merici anno 1999-2000
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