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Fra i più grandi fisici, matematici e soprattutto astronomi della storia umana non può mancare una delle figure più carismatiche e rivoluzionarie di tutto il mondo scientifico, Galileo Galilei.
Nato a Pisa nel 1564, rivoluzionò la visione della scienza, attribuendogli, forse involontariamente, il carattere di progresso sociale e umano, finalizzato all'avanzamento dell'individuo e al miglioramento delle sue condizioni di vita. Infatti Galilei, avviando il connubio scienza-tecnica, di fatto incanala un lento processo che porterà alle rivoluzioni industriali e all'emergere della figura professionale che meglio incarna la seconda e la terza rivoluzione, l'ingeniere.
Essenziale, nel cammino della scienza, l'affermazione che le verità scientifiche sono possibili nella misura in cui sono verificabili e dimostrabili e che non l'acquisizione di una tradizione ma bensì il frutto di una libera ricerca sono i presupposti per la nascita di una verità scientifica oggettiva, concreta e razionale.
Primo fra tutti a detronizzare il "dogma" secondo cui la scienza è prerogativa di pochi e non del popolo. Nel libro che gli costerà il processo e lo porterà all'abiura, "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: Tolemaico e Copernicano", Galileo scelse il volgare e non il latino per stendere le sue osservazioni perché, come è stato detto, secondo lui i fenomeni necessitavano di comprensione non solo per i pochi saccenti ma bensì per tutti i cittadini.
Elemento essenziale delle ricerche di Galilei fu il cannocchiale, che passò da giocattolo delle corti a strumento di scienza (la Chiesa ne bandiva l'uso) per una più accurata osservazione del mondo circostante.

  • IL METODO SCIENTIFICO

Ai tempi di una scienza troppo intrisa di metafisica Galileo idealizzò il metodo scientifico sperimentale, secondo il quale una teoria scientifica potrebbe essere vera solo se avvallata da esperimenti che confermino l'ipotesi. Basta una sola eccezione per far cadere una teoria in quanto essa non sarebbe corretta almeno in una delle sue parti. Sostanzialmente il metodo scientifico si compone di procedimenti concatenati quali l'osservazione dei fenomeni naturali, la formulazione di una ipotesi, la verifica di quest'ultima tramite esperimento e quindi la conclusione.
Altro passo fondamentale apportato da Galileo è la cognizione che l'universo segua leggi matematiche precise e non variabili, a differenza del pensiero dell'epoca il quale vedeva la natura come un ente dotato di ragione (Aristotele), a questa visione egli pose l'idea che esistessero leggi di natura ma non un'intelligenza della natura.

  • DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO

Nello scritto che segnò la svolta nella concezione della scienza, Galileo Galilei avvalla le teorie di Copernico, spazzando la concezione antropocentrica dell'universo. Il voler fermamente sostenere le sue teorie gli provocò l'odio di una parte della Chiesa, che si sarebbe trovata costretta a re-interpretare la Bibbia in modo allegorico e simbolico-figurato. Con un solo cambiamento della verità di fatto si cambiava tutto lo stile di vita dell'umanità che non si sarebbe più riscontrata nella figura prediletta e superiore ma bensì in un semplice elemento di contorno ad un ambiente più vasto e ricco, cui riservava loro solo un aspetto marginale, e forse anche insignificante.
In seguito al rischio di scomunica e alla possibilità di morire sul rogo, Galileo abiurò il suo scritto, evento che ne segnò per sempre la vita. Soltanto di recente, a più di cinquecento anni dalla sua dipartita, Papa Giovanni Paolo II a nome della Chiesa ha chiesto scusa a quell'uomo, a quello scienziato che tanto portò all'umanità.

 


Classe 5a S. A. Merici anno 1999-2000
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