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In confronto all'avanzamento delle scienze nel VI e V secolo, nel IV secolo la scienza sembrò limitarsi a raccogliere e a documentare quanto era stato acquisito in precedenza. Infatti troviaMo dei libri che raccontano la storia della geometria, della filosofia, della medicina e dell'astronomia. In quel periodo i problemi religiosi, morali e politici erano più vitali e urgenti rispetto ai problemi della natura e con Socrate gli uomini si dedicarono allo studio dell'anima e dello Stato. Le geometria era più studiata rispetto alla matematica ed era considerata una disciplina di ragione pura ed una porta verso la mente degli dei. Un importante studioso della geometria e della matematica fu Platone, che definì il punto come il principio della linea, formulò la regola per la ricerca dei numeri quadrati e sviluppò l'analisi matematica, cioè la prova o la negazione di una proposizione, fatta in base ai risultati che ne derivano. L'amico di Platone, Archita, oltre ad essere stato eletto stretega di Taranto ed aver scritto trattati di filosofi, si dedicò alla matematica: egli raddoppiò il cubo di un numero e pose le basi di una nuova scienza: la meccanica. Furono attribuiti a lui la puleggia, la vite ed i sonagli; i primi due posero le basi dell'industria meccanica ed il terzo, come diceva Aristotele, diede ai bambini qualcosa che impediva loro di frantumare gli oggetti di casa, tenendoli occupati. Un altro importante studioso fu Messecma, discepolo di Platone; egli fondò la geometria dell'elisse, parabola e iperbole, raddoppiò il cubo, formulò la costruzione teorica dei cinque solidi regolari (piramide, cubo, ottaedro, dodecaedro e icosoedro) e avanzò la teoria dei numeri irrazionali. Tuttavia il massimo nome della scienza del IV secolo fu Eudosso, nato a Cnido nel 408 a.C. circa. Egli si dedicò allo studio della medicina, della geometria e della filosofia. Eudosso era povero e visse nel Pireo finché non si recò in Egitto per studiare astronomia ed insegnare matematica; qui trascorse 16 mesi. A quarant'anni fondò una scuola di scienza e filosofia ad Atene; poi ritornò a Cnido, dove stabilì un osservatorio; gli fu affidato anche il compito di dare alla città delle nuove leggi. Egli inventò la teoria della proporzione ed escogitò il metodo di esaurimento, che rese possibile il calcolo dell'area del cerchio, il volume della sfera, della piramide e del cono. Ma l'interesse principale di Eudosso furono l'astronomia e l'astrologia. La parola astrologia era allora usata per includere quella che noi chiamiamo astronomia, ma Eudosso consigliò ai suoi allievi di trascurare la teoria caldea, secondo la quale la sorte di una persona poteva essere conosciuta tenendo conto della posizione delle stelle al momento della sua nascita .La sua più famosa teoria fu un brillante fallimento. Egli infatti suggerì che l'universo era composto da 27 sfere trasparenti e pertanto invisibili, rotanti in diverse direzioni a differenti velocità attorno al centro della terra, mentre i corpi celesti erano fissati alla periferia a guscio di queste sfere .Secondo questa teoria Eudosso calcolò con notevole precisione i periodi sinodici e zodiacali dei pianeti. Ecfonto di Siracusa scrisse che la terra si muove intorno al proprio centro in direzione di Oriente. Eraclide pensava che la terra, ruotando quotidianamente intorno all'asse, creasse i fenomeni più importanti e che Venere e Mercurio ruotassero attorno al sole. Nel IV secolo la geografia fece un modesto progresso; Diceorco misurò l'altezza delle montagne, stabilì che la circonferenza della terra era di 50.000 Km. e notò l'influenza del sole sulle maree. Nella medicina si svilupparono nuovi rami e nuove scoperte soprattutto nel campo anatomico, embriologico, ginecologico ed ostetrico. Diocle di Caristo sezionò l'utero di numerosi animali e descrisse l'embrione umano, dai 27 ai 40 giorni, correggendo anche un famoso errore greco e annunciando che entrambi i sessi danno un contributo di seme per la formazione dell'embrione.

 

Classe 5a S. A. Merici anno 1999-2000
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