Paper archives


[A proclamation of 1848]

 

Proclamations The Risorgimento wars The I World War
The colonial wars The II World War

 

 



Picture: an ordinance of Bergamo government, April 1st 1848.


PROCLAMATIONS

The proclamations collection was among the most interesting and richest in the Museum: it was based on the Giuseppe Locatelli Milesi's gift (2.044 items). Between 1930 and 1935 the collections was split up and transferred in the Civic Library Angelo Mai, where it is now. Only 211 proclamations are still in the Museum: they were issued between 1797 and 1954.


THE RISORGIMENTO WARS

Cucchi fund
It is the richest archive for the Risorgimento period (25 folders) and was given to the Museum in 1983 by lady Carla Bordogna Fagioli, Luigi and Francesco Cucchi's aunt; the archive has been catalouged thanks to the software ISIS, supplied by UNESCO and used to catalouge archives and cultural items. Very interesting in the Cucchi fund is the collection of letters written by the two brothers between 1859 and 1863: through Francesco's letters, who was among Garibaldi's volunteers, is possible to study three basic events in the Risorgimento wars, the Hunters of the Alps, the Thousand and Garibaldi's political and military expedition, stopped by italian government in Aspromonte. The letters written during the expedition of the Thousand allow us to follow military events and to come to know of the troops' morale, of the roll given to the volunteers and of Garibaldi's personality. The letters reveal also that soldiers felt a sense of betrayal perpetrated by the political class against them, who believed in the "redemption" of their mother-country and suffered in order to achieve it.

Camozzi fund
It consists of three folders with documents dealing with the Camozzi family (among them there is a little collection of letters written by Giuseppe Garibaldi to Alba Coralli Camozzi, Gabriele's wife), Gabriele Camozzi and Giambattista Camozzi. These documents, which were part of a larger archive given to the Civic Library Angelo Mai, have been assigned to the Museum in order to prepare a section devoted to the Camozzi family. In the fund there are only few documents related to Gabriele participation to the risings of 1848 and to the Hunters of the Alps group, while really interesting is Gabriele's report on Sicily in 1866, when he was Royal Extraordinary Commissary.

Francesco Nullo fund
The contemporary documents in the fund are only a few, while there is a significant collection of the correspondence between political and cultural institutions of Poland and the Bergamo Museum. Very interesting are some fragments of a war diary written by Nullo and dealing with the military events in Talamone and his wounding during Calatafimi battle and also some letters written during his captivity in october 1862, due to his participation to the military expedition stopped in Aspromonte. Nullo also took part in the II war of independence.

Guido Sylva fund
It consists of a single folder, where military documents of the Garibaldian volunteer are collected.

Daniele Piccinini fund
The Museum has few papers dealing with the postrisorgimental period and three letters sent by the Garibaldian volunteer to his father from (June 11th 1860 and June 20th 1860) and form Neaples (August 9th 1862). In this one Piccinini, who was imprisoned, described the situation which followed the "unlucky" decisions of the monarchy: "Qui fa un caldo terribile negli animi di tutti. Roma o morte. I Siciliani sono frenetici, ogni giorno accorre gioventù Siciliana presso Garibaldi che, divisi in tre campi, tiene ora più di 15 mila uomini quasi tutti Siciliani. Si spera molto anche da Calabresi e Napoletani".

Military Certificates
It consists of three folders with military and civil papers of exponents of the italian Risorgimento (passports, honours etc).

Don Fantino Premerlani fund
There are few documents written by Premerlani, who was chaplain of Bergamo prisons, and dealing with the 1850 trials. Enclosed can be also found the notification (September 2nd 1850) which reprieved Giacomo Boffetti, Lorenzo Mascheroni and Giovanni Signorelli, who were charged with arms possession.

The Lupi brothers fund
It contains military documents of the period 1809-1860, particularly of the count Luigi Lupi.

Giuseppe Maria Giulietti fund
It contains pamphlets and memories of the expedition towards Egypt (March-April 1881), officially planned in order to collect geographical surveys.

Memorialists fund

THE I WORLD WAR

Fondo Marco Tiraboschi
Ordinato cronologicamente e composto da 463 carte tra cartoline postali e lettere, raccoglie la corrispondenza tra Marco Tiraboschi, gestore della libreria cattolica "Greppi" e in seguito economo di papa Giovanni XXIII, e i dipendenti e fornitori della libreria che furono richiamati alle armi durante la prima guerra mondiale e, in misura minore (solo 15 carte), durante la "campagna d'Etiopia". Sono per lo più cartoline postali in franchigia, fittemente scritte e aventi come oggetto principalmente la vita del soldato in trincea e la preoccupazione per le difficoltà finanziarie delle famiglie. Muta negli anni il tono delle cartoline: se nel 1915 la corrispondenza è tesa più a rassicurare sulla salute e sui "minuti problemi" (ricorrenti sono i temi del freddo e la conseguente richiesta di indumenti e la mancanza di licenze in tempo natalizio), già nel 1916 numerose sono le imprecazioni contro "il tremendo castigo che Iddio ci ha colpito" e le richieste "affinché tutti centuplichino le preghiere per implorare da Dio Misericordioso la sospirata pace". Dopo Caporetto, le imprecazioni contro coloro che si erano schierati a favore della guerra si fanno sempre più frequenti: "Signor Padrone - scrive un soldato a Marco Tiraboschi - ci vorebbe qui quei Lazzaroni che gridava viva la guerra qui a vedere cosa è la guerra, cosa mi tocca sofrire e patire non sapendo per che e a subire tanti disaggi e sotto una pioggia di granate e fucilate e sotto tutte le intemperie del mondo e un terribile freddo che continua ogni giorno a aumentare e non vi dico altro perché sono troppo disperato". Numerose sono anche le missive in cui i soldati ringraziano Marco Tiraboschi e le sorelle per l'aiuto prestato alla famiglia e per i soldi inviati, senza i quali anche la vita al fronte è impossibile. Si segnalano, infine, le lettere e le cartoline postali dei soldati prigionieri, datate 1917 e 1918.
Attualmente è in corso lo studio dei documenti nell'ambito di una tesi di laurea.

Fondo Luigi Caironi
È composto principalmente dalla corrispondenza inviata dal caporale del 113mo fanteria Luigi Caironi alla famiglia e ai conoscenti durante la prima guerra mondiale e la sua prigionia a Mauthausen (dal giugno 1917).

Fondo Mario Bianco
Contiene 59 cartoline, cartoline postali e fotografie dell'Ufficiale di Marina Mario Bianco (1907-1920).

Fondo Giacomo Zanchi
Contiene 12 cartoline postali inviate dal prigioniero di guerra Giacomo Zanchi alla madre e al padre durante il 1918 dal campo di Salzburg, con la preghiera di "conservarle tutte".

Fondo Aurelio De Francesco
Contiene documenti militari del Generale dei Granatieri Aurelio de Francesco, nato a Catanzaro il 7 febbraio 1874 e morto a Piacenza, dove fu anche Podestà, il 13 maggio 1961.

Fondo volantini della I Guerra Mondiale
Raccoglie 31 volantini e manifesti, tra i quali quelli del Comitato d'Azione per la Resistenza Interna in Bergamo, del Comitato di Mobilitazione Civile di Bergamo, del Segretariato delle Opere Federate di Propaganda e Comitato di Resistenza Interna, del Segretariato Provinciale di Assistenza e Propaganda.
Fondo Memorialistica

LE GUERRE COLONIALI

Fondo Delio Bartoli
Costituito da cinque faldoni, è l'archivio più organico del Museo per lo studio dell'occupazione italiana in Africa Orientale ed è composto dalle carte dell'archivio personale del Maggiore di Fanteria Delio Bartoli (nato a Roma l'8 gennaio 1895 e morto nell'aprile 1937). Attualmente è in corso la catalogazione informatica. I corpi documentari più interessanti sono:
Fondo Rodolfo Roncelli
È costituito da relazioni e informative del Comando Superiore dell'Africa Orientale, datate 1936, e da una memoria dattiloscritta intitolata La divisione di fanteria Sila in Africa Orientale.
Fondo Mario Ghisleni
Comprende alcune lettere del carabiniere Mario Ghisleni, morto per setticemia in seguito al combattimento di Gunu Gadu avvenuto il 24 aprile 1936.
Fondo Giovanni ed Emilio Scaglia
È composto da ritagli di giornale e fotografie riguardanti la Camicia Nera Giovanni Scaglia, morto il 27 febbraio 1936, e il fratello Emilio (di quest'ultimo è conservata una memoria di due cc., datata Roma maggio 1944).
Fondo Antonio Bonacina
Si compone dello stato di servizio e di ritagli di giornale del geniere loverese morto in Africa Orientale.

 

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Fondo Occupazione tedesca
Il faldone è costituito per lo più da stampati (tessere speciali, attestati per dipendenti "Dalmine", certificati di esonero per operai, etc.) dell'esercito tedesco e della Repubblica Sociale Italiana. Si segnala un documento della Feldgendarmerie di Bergamo con l'elenco dei 13 partigiani fucilati a Lovere e il relativo ordine di servizio autografo (7 cc.).
Fondo "Lettere di partigiani"
Contiene riproduzioni e alcune lettere originali di partigiani catturati. Si segnalano: lettera a Giovanni Brasi da parte di un comandante della Brigata G.L. (s.d.); lettera di Mario Zeduri a Luigi (?) (6 settembre 1944); lettera di Guido Galimberti alla madre (21 novembre 1944); lettera di un partigiano condannato a morte ai genitori (23 aprile 1944).
Fondo C.L.N.
È costituito da quelle poche carte che furono tolte dall'archivio del C.L.N. per poter allestire le sale del Museo del Risorgimento dopo la ristrutturazione del 1959.