Progetto “San Giorgio” 
Il restauro dell’Ansaldo A-1 “Balilla” matr. 16553

-A cura di Alberto Casirati  

 

 

 

 

Introduzione

Grazie all’interessamento delle competenti Autorità ed al supporto della Fondazione Famiglia Legler, sponsor dell’iniziativa, è stato finalmente possibile, dopo lunghi anni d’attesa, avviare il progetto di restauro dell’Ansaldo A-1 “Balilla” in possesso del Museo Storico della Città di Bergamo. Si tratta di un velivolo di indubbio valore storico: pilotato al fronte nel 1918 da piloti come Antonio Locatelli e Francesco Ferrarin, questo apparecchio, di concezione avanzata per quei tempi, è uno dei due soli aeroplani di questo tipo esistenti al mondo ed uno dei pochissimi aerei di quell’epoca in condizioni originali. 

Gli interventi necessari alla realizzazione del progetto verranno effettuati dalla Sezione di Torino del Gruppo Amici Velivoli Storici (G.A.V.S.). Questo affiatato “team” di appassionati restauratori può già vantare una notevole esperienza in materia, avendo portato a termine tre progetti analoghi con ottimi risultati: quello della pulizia e del restauro parziale dell’Ansaldo SVA-10 a bordo del quale Gabriele D’Annunzio partecipò al famoso raid su Vienna del 9 Agosto 1918 (attualmente esposto al Vittoriale degli Italiani ), quello dello SVA – 9 di proprietà di Alenia SpA e quello dello Spad S.VII di Francesco Baracca (attualmente esposto a Lugo di Romagna, nel Museo dedicato al maggiore asso Italiano della Prima Guerra Mondiale).   

 

Responsabile del restauro dell’ A – 1 è il Dr. Mauro Gelfi, Direttore del Museo Storico, da lungo tempo appassionato propugnatore dell’iniziativa, mentre il Dr. Alberto Casirati è stato prescelto quale coordinatore tecnico del progetto. 

 

 

 

 


Lo scopo che si vuole raggiungere è duplice: 

  • riportare il velivolo alle sue condizioni originarie mediante un  restauro di tipo rigorosamente conservativo, risanando il  maggior numero possibile di componenti originali e limitando le sostituzioni al minimo indispensabile;

  • garantire la conservazione dell’aereo nel tempo, anche mediante una sua più adatta collocazione a restauro ultimato

 

Fasi del Restauro

Le buone condizioni dell’apparecchio costituiscono la migliore promessa di un buon risultato finale.Il dettagliato
capitolato di restauro già predisposto
dal G.A.V.S. , ha gia reso possibile la definizione delle prime fasi del progetto, che prevedono: 

- la rimozione del velivolo dalla sua collocazione attuale ed il suo trasporto al laboratorio di restauro:  in corso
- un accurato esame delle condizioni della cellula, previa pulizia e stelatura;  
- la definizione in dettaglio degli interventi    successivi e delle tempistiche relative. 

Il completamento del progetto è previsto per la fine dell’anno 2001.  Fotografie di Gianni Casari ed Alberto Casirati.
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