Antonio Locatelli

Nato a Bergamo il 19 aprile 1895, compie in città studi tecnici e nel 1913 comincia a lavorare con la qualifica di capotecnico presso le acciaierie Ansaldo di Genova.

Con il fratello Carlo (tenente degli alpini, morto nell'assalto di Cima Presena nel maggio 1918), nel 1910 inizia la propria attività alpinistica, che lo porterà nel 1914 a scalare il Cervino e il Monte Rosa.

 I fratelli Locatelli sul Cervino  Il fratello Carlo

Chiamato alle armi nel gennaio 1915 è assegnato al battaglione aviatori; dopo aver conseguito il brevetto, è mandato al fronte con il compito specifico di ricognitore (per questa attività gli è concessa la medaglia d'argento) sul campo nemico. Abbattuto una prima volta dagli austriaci il 5 giugno 1916 durante una ricognizione nei pressi di Rovereto, partecipa a numerose attività belliche e il 2 febbraio 1918 passa alla 87^ squadriglia "La Serenissima".

Nell'agosto 1918, come ufficiale di rotta, è con D'Annunzio, Palli, Allegri, Granzarolo, Censi, Sarti, Massoni e Finzi nell'azione culminata con il lancio di manifestini tricolori su Vienna; il 15 settembre è abbattuto e fatto prigioniero, ma riesce a fuggire il 2 novembre 1918.

Nel luglio 1919, con la temperatura a -35° (il velivolo non ha chiusure e naturalmente non c'è l'ausilio dell'ossigeno) compie la trasvolata delle Ande.

Le Ande El Palomar Buenos Aires "La Nacion"

Ammiratore e amico di D'Annunzio, partecipa al dramma di Fiume, proponendosi di aiutare il poeta.Ritornato in città, aderisce ai Fasci e partecipa ad alcune spedizioni punitive contro socialisti e sindacalisti. Nel gennaio 1923, con un biglietto di terza classe, parte per un giro del mondo, del quale ci rimangono le sue bellissime fotografie, taccuini di viaggio e oggetti vari raccolti durante il viaggio.

La rotta dell' impresa Il volo sul mare artico

Insignito da Mussolini di medaglia d'oro nel novembre 1923, eletto deputato, l'anno successivo compie il tentativo di attraversare l'Atlantico attraverso la rotta nord.

Fotografo di grande qualità e buon disegnatore, dopo il 1925 riprende le proprie attività alpinistiche e, in veste di presidente del Club Alpino Italiano di Bergamo, favorisce la costruzione di rifugi in alta montagna (del 1930 è il rifugio al Livrio). 
Costretto a non presentarsi alle elezioni del 1929 e allontanato dalla Compagnia Aereo Espresso per dissapori con ambienti politici del partito, diventa redattore del   "Corriere della Sera" (unica sua fonte di reddito) e nel giugno 1932 è designato dal Podestà di Bergamo Conservatore della Rocca e del Museo del Risorgimento. 
Nominato Podestà di Bergamo nel novembre dell'anno seguente, nonostante le riconosciute capacità amministrative, un anno dopo è costretto a lasciare l'incarico per profonde divergenze con il Partito Fascista in materia urbanistica (in particolare sul piano particolareggiato di Città Alta) e di edilizia pubblica. 

Nel gennaio 1936 si arruola come volontario dell'aviazione nella guerra di occupazione italiana in Africa ed è destinato all'attività di ricognizione in Somalia. Muore a Lekemti in seguito ad imboscata nemica il 27 giugno 1936. Il giorno stesso gli viene conferita la seconda medaglia d'oro al valor militare, alla quale seguì la terza, alla memoria. 

(Mauro Gelfi)

 

Ad Antonio Locatelli il Museo ha dedicato nel 1998 il quaderno di Camillo Bianchi L’apertura delle rotte commerciali aeree, le rotte transatlantiche e transpolaripolari. 1924. Antonio Locatelli sull’Atlantico del Nord e nel 1999 un convegno e un altro lavoro di approfondimento di Camillo Bianchi, 1924. Antonio Locatelli sull’Atlantico nord.


Aggiornato il: 11 settembre 2002