Archivio fotografico

Attualmente le fotografie inventariate sono 5000, organizzate su schede ove sono riportate le caratteristiche fisiche della fotografia e fotocopia della fotografia stessa. Così come per gli archivi, anche le fotografie nel passato erano state inventariate non tenendo conto della loro provenienza storica e quindi molte donazioni, originariamente in un corpo unico, si presentano ora separate.
Attualmente, grazie al liberale contributo della Fondazione Sestini, il Museo ha in corso la procedura di acquisto di oltre 20.000 immagini fotografiche a prevalente interesse regionale, e particolarmente bergamasco, scattate tra il 1860 e il 1945. A questo corpo si aggiungerà un'importante raccolta cinematografica con materiale databile tra il 1920 e il 1950. Intenzione del Museo e della Fondazione Sestini è quello di rendere disponibile on-line parte del materiale.
Il fondo più consistente è quello risorgimentale (in particolare la donazione Camozzi-Vertova), costituito quasi esclusivamente da ritratti dei vari personaggi del Risorgimento italiano e strutturato in ordine alfabetico.

Gli altri fondi si riferiscono alle guerre coloniali e mondiali:

Prima guerra mondiale

  • Signal Corps A.E.F.: fotografie sulla attività dell'esercito americano in Francia.

  • Cesare Battisti: fotografie del processo e della esecuzione.

  • Crivelli, generale di artiglieria.

  • Ugo Frosio: fotografie dal fronte friulano.

  • Margherita Lozio: immagini delle trincee italiane.

  • Rodegher: è il fondo più consistente ed è costituito dalle fotografie scattate da Alcide Rodegher tra il 1917 e il 1918 su tutto il fronte di Caporetto.

  • Sala-Fiorani: fotografie scattate durante il 1916 sul Carso.

Guerre coloniali

  • Delio Bartoli: rilevamenti aerei sull'Eritrea (1935-1936) e fotografie riguardanti il funerale del Maggiore Bartoli.

  • Castelli: album fotografico sull'occupazione della Libia.

  • Carlo Imparato: guerra di Libia.

  • Piazzoni: fotografie del Tenente Piazzoni in Libia.

  • Sangiovanni: album fotografico composto da immagini scattate tra Adua e Massaua nel biennio 1895-1896.

Seconda guerra mondiale

  • Chetto Cattaneo: proviene dal fondo privato del tenente Enrico Cattaneo, componente del primo nucleo fotocineoperatori reparto A dello Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano. È un fondo di grandissimo interesse, in cui prevalgono le riprese artistiche e quelle con un taglio da moderno reportage, essendo costituito dalle fotografie scattate con la macchina fotografica personale. Si segnalano in particolare le numerose immagini sul mondo contadino russo.

  • Publifoto: 98 fotografie testimonianti il periodo tra il luglio e il settembre 1943 (numerose riprese di Milano e Roma).