Donazioni

  Donazioni anno: 1999 - 2000 - 2001 - 2002 - 2003


Donazioni 1999


 

 

Il sig. Andrea Mandelli ha depositato presso il nostro museo affinché venga adeguatamente conservato, il seguente materiale storico:

 

Sandro Angelini, insigne architetto, protagonista e memoria storica dei mutamenti urbanistici della città: dieci pietre litografiche provenienti dall’Istituto italiano d’arti grafiche.

 

La Sig.ra Luigia Vavassori Gruzzoli  e la sig.ra Adele Zanetti  il materiale riguardante il Sig. Massimo Zanetti, (Ghisalba 27/11/1921-Bergamo 25 agosto 1960), arrestato e deportato dalla polizia tedesca nel 1944 per aver aiutato prigionieri alleati nascosti in Città Alta:

 

La sig.ra Maria Ravelli:

 

Andrea Mandelli, prigioniero di guerra in Germania e detenuto nel campo di concentramento di Deblin nel 1944, ha depositato documenti e oggettistica riferita alla prigionia. Inoltre: documenti riferiti al periodo fascista e alla prima guerra mondiale riguardanti Carlo Stampa, Giuseppe, Antonio e Piero Carrara.

 

Proveniente dallo studio del Sindaco della passata amministrazione comunale, Avv. Guido Vicentini, una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi datata Caprera, 10 febbraio 1861 e indirizzata al primo sindaco di Bergamo Giovanni Battista Camozzi. La lettera era stata donata all’amministrazione comunale dalla Società di Mutuo Soccorso di Bergamo.

 

L’Associazione d’arma genieri e trasmettitori d’Italia, sezione di Bergamo, ha donato, oltre ad alcuni opuscoli, alcuni interessanti telefoni da campo della seconda guerra mondiale. Tra questi segnaliamo due rari telefoni da campo Mix & Genest in dotazione all’esercito tedesco e un centralino telefonico a chiavi a commutazione circolare a sei linee di fabbricazione italiana.

 

Matilde Carminati ha gentilmente donato 44 testi scolastici in uso nelle scuole italiane durante il periodo fascista. Questa donazione è per il Museo particolarmente importante perché è nostra intenzione avviare per il prossimo triennio una ricerca sull’istruzione scolastica durante il periodo 1922-1945.

 


Donazioni 2000


 

 

 

Il Sig. Vittorio Corrado: bandiera italiana con scudo sabaudo (145x121 cm.), databile 1930-1943

 

Il Circolo Numismatico Bergamasco:

 

Il dott. Vittorio Lorioli: medaglia commemorativa di Arcangelo Ghisleri (sul recto).

 

La N.D. Maria Andreina Mazzi Allieri:

 

Sig.ra Maestroni Maria Luisa:

 

Il Sig. Domenico Lucchetti: Carta geografica dell’Africa Orientale Italiana, 1935; Stampa in quadricromia "Entrata delle truppe italiane a Gorizia", 1918; Stampa "Italianischer bersaglieri" di Wilhelm Thoeny; libro "Panorama della guerra. La valle di Seebach dal Confinspitzen", 1917?.

 

Il Dr. Vittorio LORIOLI: Storia Illustrata Dal n° 245Al n° 337 (tot. 66 riviste)

 

Associazione "Stezzano la Storia": materiale comprendente documentazione con datazione tra il 1820 e il 1936. Si tratta di un fondo non omogeneo che abbraccia tematiche tra loro diverse.

 

Sandro Angelini, insigne architetto, già' donatore del Museo e curatore della mostra "Sottotenente Angelini Sandro - Pittore di Guerra - Egeo 1943" dona al museo le seguenti acqueforti:

La vedetta (1942)

Turno di guardia (1942)

Artiglieria leggera (1943)

La tradotta (1942)

Sbarco in Egeo (1943)

Mitragliere (1943)

La ronda alla stazione (1942)

Dragamine (1943)

La tenda (1943)

La Pattuglia (1942)

Lanciafiamme (1943)

Il telefonista (1943)

Sentinella (1942)

Fotoelettrica (1943)

Reticolato (1943)

acquaforte.JPG (12635 byte)

 

Sig.ra Chiara Spini Angelini: macchina copia lettere, databile tra la fine dell'ottocento ed i primi anni del novecento; macchina tipografica in uso probabilmente presso l'Istituto Italiano d'Arti Grafiche nei primissimi anni del novecento, della ditta August Fomm di Leipzig.

 

Credito Bergamasco: Rapimento in paesaggio ligure, olio su tela, 350x460 mm., attribuito a Massimo D'Azeglio.
Parallelamente il Credito Bergamasco ha deliberato di concedere una borsa di studio per la ricostruzione delle vicende della famiglia Blondel in terra beragamasca. La vincitrice della borsa di studio è la dott.ssa Silvana Agazzi.

 

Il sig. Antonio Calcaterra: documenti, fotografie, oggetti, medaglie e pubblicazioni di argomento militare relativi alla prima metà del Novecento.
In particolare 13 libri, 19 riviste e pubblicazionil, alcune riproduzioni di articoli di quotidiani, 3 album fotografici, raccolte di stemmi militari, di ritagli di giornali, di cartoline e di fotografie di aerei, 14 attestati e certificati militari, 26 oggetti bellici tra cui elmetti, spade e bossoli, 14 medaglie.

 

Il sig. Pasquale Lampugnani: libri e raccolte di articoli di giornale di epoca contemporanea.
In particolare 18 tra faldoni, cartellette e fascicoli, 51 libri e 28 riviste.

 

La sig.na Angelina Vavassori: 15 tra libri e periodici della seconda metà del Novecento, una fotografia e tre attestati militari.

 

Il sig. Ermanno Molteni: due importanti oggetti di ambito militare - una divisa della Brigata Legnano e un elmetto del'esercito italiano della II guerra mondiale.

 

La sig.ra Giancarla Pagnoncelli ha donato materiale documentario al Museo Donizettiano.
Si tratta di una serie di undici volumi contenenti moduli di cartone forato con registrazioni di arie d'opera di Verdi, Rossini, Puccini, Wagner, Thomas e Suppé, adatti alla riproduzione sonora sui cosiddetti autopiani o pianole, in voga alla fine dell'Ottocento.

 

Il Conte Munzio Albertoni: scatoletta già di proprietà della Contessa Maria Sottocasa, moglie dell'architetto Giacomo Quarenghi, dono che Caterina di Russia fece a Quarenghi. Reca una miniatura policroma di 4x6x0,8 cm.

 

Il commendator Edoardo Cristofari, presidente della sezione di Bergamo dell’Associazione nazionale combattenti della Guerra di liberazione, ha donato materiale documentario inerente la storia della Divisione Legnano e della Guerra di liberazione: 11 tra libri e pubblicazioni, 4 fotografie, 3 cartoline e 5 medaglie commemorative.

 

Il signor Guido Gelmi:  la divisa da lui indossata durante la Guerra di liberazione, composta da pantaloni, casacca e cintura.

 

La Fondazione Famiglia Legler ha finanziato il restauro dell'aereo di Antonio Locatelli.

 

La Fondazione Sestini ha finanziato l'acquisto dell'archivio fotografico e documentario della famiglia Lucchetti.

 

Con una apposita convenzione tra l'Esercito Italiano e il Comune di Bergamo, il Museo storico della Città ha avuto in comodato per trenta anni i cimeli storici della Brigata Legnano.

 

Grazie ai finanziamenti del Credito Bergamasco e dell'Associazione amici del Museo storico, il Museo si è dotato di sei nuovi PC (con masterizzatori, schede video...) che andranno a costituire la prima dotazione della sala multimediale e didattica.

 

Il dott. Vittorio Lorioli, membro dell'Associazione amici del Museo storico, ha donato i master di due importanti medaglie: a) medaglia del centenario dell'Unità d'Italia. Nel campo tre ritratti di garibaldini di profilo verso sinistra con scritta "Nullo Cucchi Piccinini erano Bergamo. G. Garibaldi". In piccolo L. Monte. 1960. Diametro 170 mm.; b) "La R.U.N.A. di Bergamo alla M.O. Antonio Locatelli". Ritratto di Antonio Locatelli. 1937. Diametro 305 mm. Inoltre: raccolta di periodici francesi del periodo 1943-1945.

 


Donazioni 2001


 

DONAZIONE DUILIO FRAZZA

Il signor Duilio Frazza ha donato documenti, pubblicazioni e oggetti relativi al periodo 1938-1967:

1 valigia in cuoio contenente 5 maschere antigas con relative custodie, 2 maschere senza custodie e 2 filtri

Periodici norvegesi

Norsk Ukeblad

Anno 1954

n. 52

Norsk Ukeblad

Anno 1955

n. 1 e 8

Illustrert familieblad

Anno 1955

n. 7

Hjemmet

Anno 1955

n. 7

Periodici italiani

TV sorrisi e canzoni

Anno 1967

n. 14 e 31

Settimo giorno

Anno 1955

n. 37

Grand Hotel

Anno 1948

n. 96

Grand Hotel

Anno 1949

n. 137 e 138

Pubblicazioni

 

Agenda anno 1941 con appunti di geometria piana

 

 

Vittorio Alfieri

Tragedie

 

 

Camillo Benevolo

Manuale di stenografia

Editore G.B. Paravia

Torino 1939

A. Pons Bounous

Le français vivant

Editrice libraria italiana

Torino 1943

Carmelo Colamonico

Compendio di geografia, vol. 1

Loffredo editore

Napoli 1947

Carmelo Colamonico

Compendio di geografia, vol. 2

Loffredo editore

Napoli 1948

Armando Landioni

Mon deuxième livre de lecture

Angelo Signorelli editore

Roma 1939

F. E. Avalle

Les verbes français

Edizioni pratiche F.E.A.

Varese1938

 

DONAZIONE DOMENICO LUCCHETTI

Il signor Domenico Lucchetti ha donato materiale documentario relativo al periodo fascista:

periodico Bergamo fascista, 11 marzo 1939

periodico La domenica del corriere, 1944

volantini antifascisti diffusi a Bergamo

album scolastico con disegni al tratto (1942)

 

DONAZIONE LIVIA MARCHIONDELLI

La signora Livia Marchiondelli ha donato materiale appartenuto al padre, Paolo Marchiondelli: nato nel 1899, è stato prima Capitano e poi Maggiore nel 78° e 73° Fanteria durante la Prima guerra mondiale. Pubblicazioni, cartine topografiche, documenti e una maschera antigas relativi alla Prima guerra mondiale, al Regime fascista e alla Seconda guerra mondiale completano la donazione.

OGGETTI:

Prima guerra mondiale

Un paio di gambali in cuoio

Un mirino per fucile

Un paio di stivali in cuoio

Mascherina protettiva per gli occhi, appartenente ad un kit per maschera antigas

Baionetta con manico in legno per Moschetto 1891

Due bossoli e tre proiettili per artiglieria da campo

Scheggia di granata esplosa

Seconda guerra mondiale

Una maschera antigas

PUBBLICAZIONI:

R. Ricca Istruzione sul fucile mitragliatore Officina d’arte grafica A. Lucini & C.
R. Ricca Nozioni di artiglieria per allievi specialisti dei corsi goniometristi e puntatori Officina d’arte grafica A. Lucini & C.
Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia Manuali di tecnica militare. Il battaglione fucilieri e l’impiego delle sue armi Roma 1940
Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia Foglio d’ordini e bollettino d’informazioni Roma 1934
Ministero della guerra L’addestramento tattico dei minori reparti di fanteria Roma 1937
Manualetti di tecnica militare a cura della rivista "Esercito e nazione" Fascicoli I – XXII Roma 1930 -1932
Manualetti di tecnica e di cultura militare editi dalla rivista "Esercito e nazione" Tiro di artiglieria Roma 1931
Manuali d’arma editi dalla rivista "Nazione militare" Il genio Roma 1936
Manuali d’arma editi dalla rivista "Nazione militare" La fanteria Roma 1936
Ministero della guerra Addestramento della fanteria Roma 1929
  Aviazione legionaria Roma 1937
  2a Divisione militare Novara Milano 1930
     
  Le macchine della nostra guerra – supplemento a "Le più belle avventure", n. 69, 12 giugno 1941 Milano 1941
  Alla gloria dei caduti dell’aviazione 1933
E. Briolini La cansù di volontare Bergamo
  La guerra illustrata Milano 1918

CARTINE TOPOGRAFICHE:

Carta dell’Africa orientale - Touring club italiano, 1935

Zona delle operazioni di guerra fra tedeschi e gli alleati (fronte francese)

DOCUMENTI:

Cartolina illustrata commemorativa Monte Grappa tu sei la mia patria, edita dal Comitato d’azione fra mutilati, invalidi e feriti di guerra, Milano 1918

Cartolina postale illustrata Devastazioni tedesche in Francia (Prima guerra mondiale)

Volantino di propaganda italiano illustrato La punizione di un soldato italiano prigioniero (Prima guerra mondiale)

Tre fotografie in b/n formato cartolina raffiguranti soldati italiani durante la Prima guerra mondiale

Quattro pagine tratte dalla rivista "La tribuna illustrata", 30 giugno 1940


Donazioni 2002


            Ha donato inoltre materiale inerente la spedizione di Umberto Nobile al Polo:

 

Anonimamente sono pervenute al Museo alcune uniformi dell’Esercito italiano:
• un basco in panno di lana con fregio in metallo del reparto Genio radiotelegrafisti
• una divisa completa da sergente dell’arma Telegrafisti in panno di lana, composta da: 1) giubbetto corto con i gradi in cotone dorato sulla manica destra e sulla manica sinistra, fregio dell’arma sulla manica sinistra, mostrine azzurre a due punte con filettatura cremisi sul bavero, all’interno timbro di fabbrica con la data 1970 e il nome «Benati» scritto a penna; 2) pantaloni con all’interno timbro di fabbrica e la data 1970
• una divisa completa da sergente dell’arma Telegrafisti in tessuto cordeline, composta da: 1) giacca con i gradi in cotone dorato sulle maniche, mostrine azzurre a due punte con filettatura cremisi in metallo sul bavero, bottoni in metallo con il fregio dell’arma, cintura in stoffa; 2) pantaloni
• cappotto in panno di lana, con i gradi in cotone dorato di sergente sulle maniche, all’interno timbro di fabbrica con data agosto 1970


Anonimamente
sono stati depositati i seguenti documenti:
• 12 documenti manoscritti e 2 circolari a stampa inerenti la pratica avviata da Antonio Volpi per la sperimentazione e la produzione in Bergamo di una «polvere emotrofica» destinata a curare i pellagrosi (1898-1900)
• “La provincia di Brescia”, mercoledì 3 maggio 1899, contenente un articolo sulla cura della pellagra


Il colonnello Edoardo Cristofari ha donato un Attestato di riconoscenza civica conferito dal Comune di Bergamo a Giuseppe Jannone nel 50° anniversario dell’ingresso del Gruppo di combattimento Legnano a Bergamo. Datato 30 aprile 1995.


Anonimamente è pervenuta al Museo una pistola semiautomatica civile, modello Mauser 1910. Completa di caricatore privo di proiettili e di fodero in cuoio.


Daniela Roncelli ha donato:
• cinturone in cuoio marrone da ufficiale dell'Esercito italiano, fuori ordinanza. Con spallaccio. In dotazione dal 1917. Inserita fondina in cuoio marrone, in dotazione all'Esercito italiano, per pistola semiautomatica Beretta modello 1934.
• cinturone in cuoio dipinto di nero, con spallaccio, per ufficiale della Mvsn (Milizia volontaria per la sicurezza nazionale). Periodo di utilizzo: dagli anni trenta del Novecento in poi.
• bustina del Regio esercito italiano, in tessuto di lana cordeline, modello 1934.


Marino Anesa ha donato il seguente materiale documentario:
• il volumetto Cento inni religiosi scelti, edito dai Servizi di soccorsi di guerra – Comitato di beneficenza nazionale cattolico, con sede a New York, 15 agosto 1945
• volume Prescrizione per la conoscenza e la conservazione della nuova arme da fuoco della fanteria, tradotto dal tedesco da Gustavo Mazza, edito a Praga nel 1858 (in originale e in fotocopia)
• circolare dell’Unione fascista dei commercianti della provincia di Bergamo avente come oggetto la disciplina dei prezzi, senza data
• spartito de I legionari dell’Africa orientale – Inno di marcia, edito a Napoli; sul retro timbri postali di Barletta con data 12.3.36



Nazareno Marinoni ha donato 11 riproduzioni fotografiche e 2 fotocopie, in b/n, di immagini apparse su riviste, inerenti: la divisione partigiani Pasubio a Milano nell’aprile 1945 (1); la lotta partigiana antinazista e la vita quotidiana a Parigi nella primavera 1945 (3); il campo di concentramento di Dachau negli anni settanta del Novecento (9).


Adriano Meli
ha donato una maschera antigas in gomma, modello M.33, matricola 148474. Completa di tubo in gomma collegato a scatola-filtro in metallo. In dotazione alle forze armate e ai servizi di protezione civile dal 1933 in poi. Sul filtro sono stampate la scritta "Evitare urti e umidità. Rimettere il tappo dopo l'uso", la sigla "Czgc" e la data "10.1933".


Giampiero Nicoli
ha donato alcuni numeri de “L’eco di Bergamo”:
6, 9, 25 e 26 ottobre 1958
4, 15, 16 e 17 giugno 1963
23, 24 e 25 novembre 1963
2 aprile 1969



Il signor Luigi Giupponi ha donato un cappotto militare dell’Esercito britannico, in uso nella seconda guerra mondiale.
 
 
Piergiuseppe Berti ha depositato una divisa appartenuta al sottotenente Valeriano Berti dell’artiglieria alpina:
·       GIUBBA del Regio esercito italiano da ufficiale, in tessuto cordeline grigioverde, modello 1933. Esemplare con caratteristiche di uniforme da guerra 1940. Mancano le stellette e i gradi.
·       PANTALONI corti del Regio esercito italiano, da ufficiale, in tessuto cordeline grigioverde, modello 1933. Esemplare con bande laterali in stoffa nera e filetto giallo dell'arma di Artiglieria.
·       BERRETTO del Regio esercito italiano da ufficiale modello 1933 in tessuto cordeline grigioverde, con gradi da sottotenente e fregio dell’arma. .
 
 
La signora Rosa Maria Carminati ha donato materiale inerente il padre, Luigi Carminati:
·       SCIARPA del Regio esercito italiano, in seta colore azzurro, da ufficiale.
·       BUSTINA da campo del Regio esercito italiano in tessuto di lana grigioverde cordeline, da ufficiale, modello 1934/35. Sul lato sinistro gradi da capitano. Fregio dell'arma di fanteria con nel tondino nero il numero 37, del 37° reggimento Ravenna, Divisione 2 Sforzesca.
·       BERRETTO del Regio esercito italiano in tessuto di lana grigioverde cordeline, da ufficiale, modello 1933. Gradi di capitano e fregio dell'arma di Fanteria, con, nel tondino nero, numero 37 (il 3 manca) riferito al 37°/38° reggimento Ravenna, Divisone 2 Sforzesca.
·       PANTALONI del Regio esercito italiano in tessuto di lana grigioverde cordieline, da ufficiale, modello 1933. Tipo corto. Banda nera con filettatura rossa dell'arma di Fanteria. Appartenuti a Luigi Carminati, del 37°/38° reggimento fanteria Ravenna, Divisione 2 Sforzesca.
·       GIUBBA del Regio esercito italiano, in tessuto di lana grigio verde cordeline, da ufficiale, modello 1933. Bavero in velluto nero profilato in rosso per l'arma di fanteria; sul bavero mostrine reggimentali del 37°/38° reggimento Ravenna; stellette in metallo zigrinato (da ufficiale) sul bavero. Controspalline profilate in rosso dell'arma di Fanteria con fregio dell'arma. Gradi da capitano al polso in gallone dorato. Sull'avambraccio sinistro scudetto in panno blu, con la scritta "Divisone 2 Sfrozesca".Bottoni dorati con
·       fregio dell'arma di Fanteria. Sul petto nastrini delle seguenti decorazioni: Impresa di Fiume, Campagna della prima guerra mondiale (senza stellette), Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia.
 
·       il brevetto con affissa la medaglia «a ricordo della guerra europea» conferiti al padre Luigi Carminati. E’ detta «medaglia interalleata» perché assegnata a tutti i combattenti delle nazioni alleate, con varianti grafiche ma identico nastro iridato
·       il brevetto e la medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto, conferiti al padre Luigi Carminati. La medaglia è conservata in apposito astuccio
·       medaglia commemorativa per il 50° della vittoria (1918-1968)
·       distintivo dell’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo)
·       copia della rivista Unuci, anno XXVIII, n.1 (marzo 1977)
·       biografia manoscritta di Luigi Carninati
·       una fotografia di Luigi Carminati in divisa, recante sul retro la data “1935/36”
·       una tessera di riconoscimento del Regio esercito italiano, con i dati e la foto in divisa da ardito dei reparti d’assalto di Luigi Carminati, datata 9 ottobre 1919
 
 
De Beni ha donato materiale inerente il secondo conflitto mondiale e in particolare le vicende del padre, il capitano Benedetto De Beni:
·       un cartoncino con applicati due articoli di giornale del luglio 1940, che parlano dei lavoratori italiani militarizzati addetti a lavori di fortificazione al seguito dell’esercito sul fronte francese; applicato anche un bracciale in tessuto indossato dagli operai con il fregio nero dell’arma del Genio
·       due riproduzioni fotografiche b/n che ritraggono il capitano De Beni durante la campagna di Russia (1941-1942)
·       quattro cartoline postali in franchigia distribuite alle forze armate con messaggi propagandistici; sul verso di tre cartoline disegni a penna realizzati da De Beni
·       un numero della rivista “Uomini” (novembre –dicembre 1951), organo di stampa dell’Unione nazionale degli ufficiali in congedo d’Italia
·       una piastrina di riconoscimento metallica assegnata agli Internati militari italiani (Imi) nei campi di concentramento in Germania. Riporta incisa la scritta "Stalag XXa 28612", corripondente al campo di Thorn (Germania) 10.10.43-01.01.45 sulle due parti staccabili. Appartenuta a De Beni, poi trasferito presso l'Offlager (lager per ufficiali) n. 83  situato a Witzendorf nel land di Solthau. Completo di cordoncino in stoffa per essere appeso al collo.
 
 
La famiglia Ruggeri ha donato materiale militare inerente la prima e la seconda guerra mondiale:
·       un berretto del Regio esercito italiano modello 1933 con fregio del Corpo sanitario e gradi da tenente
·       due berretti della Regia aeronautica modello 1930 con croce rossa e gradi da tenente
·       un elmetto italiano modello Adrian 1916
·       un elmetto coloniale italiano modello 1928/32 da truppa
·       due elmetti tedeschi modello 1935/42 in dotazione alla Wehrmacht
·       un elmetto italiano modello 1933 con fregi a decalcomania
·       Mazza ferrata chiodata utilizzata dall'esercito austroungarico negli assalti di trincea durante la prima guerra mondiale.
·       Fucile originariamente modello Steyr M95, in dotazione all'Esercito austroungarico nel primo conflitto mondiale. Ridotto a fucile da caccia a canna liscia mediante alesatura dell'interno della canna. Probabilmente calibro 36. E' stata tagliata parte della cassa e manca parte dell'otturatore. Cinghia originale. Matricola 5184H. Non funzionante.
·       Pistola semiautomatica Steyr modello 1912, in dotazione all'Esercito austroungarico nel primo conflitto mondiale. Esemplare prodotto nel 1918, riporta le sigle di fabbrica. Matricola 4021W. Completa e funzionante.
 

 


Donazioni 2003


 


La signora Lina Cassiano Quirci ha donato