ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO-COMITATO DI BERGAMO

Sede centrale  Comitato di Bergamo Lo statuto Bando di concorso FBL I vincitori

L'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, nato nel 1935 dalla fusione della Società nazionale per la storia del Risorgimento (privata) e del Comitato nazionale per la storia del Risorgimento (statale), ha per statuto il compito di promuovere gli studi sulla storia d'Italia dalla fine del Settecento alla prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni, cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie e organizzando congressi scientifici.
Istituto per la storia del Risorgimento italiano - Comitato provinciale di Bergamo
Margherita Cancarini Petroboni, presidente
Mauro Gelfi, vicepresidente
Adriana Bortolotti, segreteria

presso Museo storico della Città
piazza Mercato del Fieno 6/a - 24129 Bergamo
tel. 035247116 fax 035219128 
e-mail: info@museostoricobg.org

STATUTO

Art. 2 - L'attività dell'Istituto si esplica attraverso l'opera della sede centrale e dei comitati provinciali:

b) con l'organizzazione e l'incremento del Museo centrale del Risorgimento, in Roma, al Vittoriano, e con la creazione, il coordinamento e la sorveglianza dei Musei locali del Risorgimento secondo il disposto del R. decreto legge 20 luglio 1934, n. 1226, convertito in legge con la legge 20 dicembre 1934, n. 2124
  L'attività dell'Istituto si esplica attraverso l'opera della sede centrale romana e dei comitati provinciali con:
  • la pubblicazione della rivista "Rassegna storica del Risorgimento" e di una collana ("Biblioteca scientifica") di saggi, fonti e     documenti; 
  •  l'arricchimento del Museo centrale del Risorgimento a Roma e il coordinamento e la sorveglianza dei musei locali del Risorgimento;
  •  l'opera di persuasione nei confronti dei privati "per una migliore conservazione del materiale documentario in loro   possesso,     per ottenerne il liberale uso agli studiosi e, ove sia possibile, la cessione a enti pubblici in modo da evitarne la dispersione e      renderne più agevole la ricerca";
  •  l'organizzazione di lezioni, conferenze, concorsi, esposizioni, convegni di studiosi e la partecipazione a manifestazioni culturali   e celebrazioni indette da altri enti;
  •  l'istituzione presso la sede centrale di una Scuola di storia del Risorgimento.

La sede centrale cura direttamente il Museo centrale del Risorgimento, diviso in due sezioni: l'archivio, aperto al pubblico, che contiene consistenti raccolte documentarie e importanti manoscritti (vedi E. Morelli, I fondi archivistici del Museo centrale del Risorgimento, Roma, 1993); il museo vero e proprio, le cui sale espositive all'interno del Vittoriano sono aperte solo in parte in occasione di mostre (si prevede la riapertura del percorso museale per il 2000). Nel 1998 vi è stata allestita la "Mostra storica del Tricolore. 1797-1997" e nel 1999 la "Mostra storica della Repubblica Romana del 1849", entrambe con larghi consensi di pubblico.

Il Comitato di Bergamo, di antica tradizione (la sua data di nascita risulta coincidente con quella dell'Istituto centrale), nel corso del tempo ha contribuito alla vita culturale cittadina con diverse pubblicazioni dei propri soci e con l'organizzazione di importanti convegni e celebrazioni; basti pensare, nel periodo della presidenza del professor Agazzi, alla collaborazione con l'Istituto civitas garibaldina e alla contemporanea ricca produzione di volumi ed articoli di storia risorgimentale bergamasca. Negli ultimi anni si è proficuamente impegnato in un'operazione di rilancio e riqualificazione di quell'attività che la prolungata chiusura del locale Museo del Risorgimento, protrattasi per oltre quindici anni sino al 1997, aveva forzatamente ridotto. Tale attività si è concretamente realizzata nella collaborazione alla riapertura delle sale museali, al cui riallestimento ha partecipato il Comitato attraverso l'intervento di due soci consiglieri, responsabili del coordinamento del gruppo di ricerca che ha progettato il nuovo Museo storico della città.
In occasione dell'inaugurazione del Museo, nel gennaio del 1997, d'intesa con l'Assessorato alla cultura del Comune di Bergamo, è stato organizzato il convegno "Nord e sud Italia nel Risorgimento", al quale hanno partecipato alcuni soci con relazioni e comunicazioni significative. Particolarmente apprezzati sono stati anche i contributi dei nostri iscritti a giornate di studio svoltesi successivamente in ambito non solo cittadino.
Nel 1999 l'Istituto è stato chiamato a collaborare a "Museo & storia", annuario del Museo storico della città, entrando a far parte del comitato di redazione; ha inoltre organizzato, unitamente all'Assessorato alla cultura del Comune di Bergamo e agli Amici del Museo storico, la giornata di studi "La scuola del Cattaneo. Il pensiero politico di Gabriele Rosa", alla quale hanno partecipato i relatori Franco Della Peruta, Maria Luisa Betri, Giovanni Thiella, Giovanna Angelini, Alessandra Porati, Enzo Quarenghi e Giorgio Mangini.
Per il biennio 2000-2001 è in preparazione un bando di concorso per l'assegnazione di borse di studio nel settore della ricerca storica.

Lo statuto e il regolamento esecutivo dell'Istituto sono pubblicati, ogni anno, nel primo fascicolo (gennaio-marzo) della "Rassegna storica del Risorgimento", rivista trimestrale inviata a tutti i soci.

I soci del Comitato di Bergamo dell’Istituto hanno contribuito all’ideazione e all’allestimento della mostra "Novecento in Armi", Luglio 2002 .

 


Bando di concorso per una ricerca di storia lombarda

Il Comitato di Bergamo dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in collaborazione con il Museo storico della città, bandisce un premio per due ricerche inedite su argomenti di storia politico-istituzionale, sociale, economica, culturale di ambito lombardo. Tali ricerche dovranno trattare temi relativi al periodo compreso tra la fine del Settecento e l'inizio della prima guerra mondiale.

Il premio ammonta a Lire 3.000.000, diviso in parti uguali fra i due vincitori, e sarà consegnato in occasione di un incontro di studi, promosso dal Comitato, che si svolgerà entro il 31 maggio 2001.


Segreteria del premio Istituto per la storia del risorgimento italiano - Comitato di Bergamo
presso Museo storico della città, piazza Mercato del fieno 6/a, 24129 Bergamo
telefono: 035247116 - fax: 035219128
e-mail: info@museostoricobg.org

 

Gli autori dovranno far pervenire i loro lavori, in triplice copia, entro il 31 gennaio 2001 alla segreteria del premio, allegando:

  • domanda di partecipazione contenente generalità, indirizzo e numero telefonico

  • dichiarazione di non aver ricevuto altri premi per la ricerca presentata, di non averla pubblicata o in corso di pubblicazione

  • una sintesi del lavoro non superiore alle duemila parole

  • breve curriculum degli studi e delle attività svolte.

La Commissione giudicatrice sarà formata da componenti dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e del Museo storico della città di Bergamo.

 Le ricerche presentate andranno a far parte della biblioteca del Museo storico della città, dove la consultazione è vincolata da apposito regolamento. Due delle tre copie consegnate potranno essere ritirate dopo l'assegnazione del premio.

Gli estratti degli elaborati saranno pubblicati sul sito Internet curato dal Museo.

 La Commissione giudicatrice si riserva, previa autorizzazione dell'autore, di promuovere la pubblicazione di articoli tratti dalle ricerche presentate sulla rivista "Museo & storia", annuario del Museo storico della città.

La partecipazione al concorso comporta l'accettazione delle norme stabilite nel presente bando.


Anno 2000-2001. I vincitori
La Commissione giudicatrice del concorso ha selezionato i lavori seguenti quali vincitori dei due premi previsti dal bando.

  • Agrate Brianza tra settecento e ottocento: beni fondiari e dinamica del patrimonio edilizio della dottoressa Chiara Canesi 
    Clicca qui per vedere gli abstract di questo lavoro.

  • La democrazia radicale a Milano (1882-1892) della dottoressa Sara Santinello
    Clicca qui per vedere gli abstract di questo lavoro.