Eventi 2002

 

Presentazione libro

 

Comune di Bergamo - Assessorato alla cultura - Museo storico della Città
Sala Capitolare del Museo storico della Città, 25 Gennaio 2002, ore 18.00 Bergamo, Piazza Mercato del fieno, 6a

In occasione dell'inaugurazione della Sezione Aeronautica del Museo Storico della Città, la S.V. è invitata ad intervenire alla presentazione del volume:

QUEI NOSTRI CAMPI D'ERBA
una proiezione d'immagini sulla vita di tanti aviatori e dei loro aeroplani, sul campo di volo di Ponte S. Pietro - Brembate e su altri campi militari durante la seconda guerra mondiale.Presenta l'autore del volume, Ten. Pil. Gianni Mantelli, della Associazione Arma Aeronautica.Coordina il Conservatore onorario del Museo, dott. Alberto Casirati.


Convegno di studi

 

"Il ruolo del prof. Franco Nardari, primo Assessore al Decentramento, nel processo di avvio delle Circoscrizioni nella Città di Bergamo".

Sala "Curò", portici di piazza Cittadella, Bergamo Alta, sabato 2 febbraio 2002 alle ore 9.00

Programma:

ore 9.00 - Apertura lavori

Saluti del Sindaco, Cesare Veneziani
Introduzione dell'Assessore al Decentramento Nicola Carrara
Presentazione della ricerca effettuata dal "Gruppo Didattico culturale del Museo Storico" dott.ssa Silvana Agazzi e dott.ssa Maria Dragoni

ore 10.50 - Pausa caffè

ore 11.00 - Interventi:

Sen. Enzo Berlanda
Valerio Bettoni, Presidente della Provincia di Bergamo
Franco Tentorio, Vice Sindaco di Bergamo
Vittorio Ambrosini, già Assessore al Decentramento
Claudio Pelis, già Assessore al Decentramento
Sperandio Bonalumi, già Assessore al Decentramento
Aldo Ghisleni, già Assessore al Decentramento
Aldo Bellini, già Presidente dell'Unità Sanitaria Locale
Francesco Benigni, Presidente di Circoscrizione
Piero Piccinelli, Presidente di Circoscrizione
Pasquale Lampugnani, primo funzionario dell'Assessorato al decentramento

Dibattito

ore 13.00 - Chiusura lavori


Proiezione - Incontro


Cronache bergamasche - Cultura - Attualità - Fuori macchina - Servizi Speciali - Sport


Domenica 3 Febbraio 2002, ore 16.30 Sala Capitolare del Museo storico della Città, piazza Mercato del fieno 6a
 

A cura dell'Associazione degli Amici del Museo Storico della Città


In occasione del quinto anniversario della nascita del Museo storicoverrà proiettata una selezione delle Cronache bergamasche, filmati realizzati dal Cine Club Bergamo negli anni Cinquanta


Dai 57 numeri realizzati sono stati selezionati i seguenti 26 soggetti

1 Mostra personale di pittura di Raffaello Locateli! 1956
2 Festa di Santa Barbara - Ritorno a Bergamo dei Caduti 1956
3 Un incontro di calcio dell'Atalanta al vecchio stadio 1956
4 Festa di Santa Lucia "senza armi" 1956
5 Attilio Nani all'opera nella sua bottega 1956
6 Festa di fine anno C.C.B. 1956

7 Fiera di Sant'Antonio "I biligoc" 1957
8 Gara sulle mura "Casse di Sapone" 1957
9 L'attrice MartineCarol posa all'Accademia Carrara 1957
10 Concorso sociale "Arlecchino d'oro" 1957
11 Galleria d'arte Bergamo - mostra collettiva di pittura 1957
12 Folclore in Piazza Vecchia 1957

13 Almenno San Salvatore - Fiera degli uccelli 1958
14 L'attrice Silvana Pampanini visita il Cine Club Bergamo 1958
15 Nuovo stadio 1958
16 Inaugurazione Parco Suardi 1958
17 Donadieu - spettacolo in Piazza Vecchia 1958
18 Prima pietra della scuola Antonio Locateli! 1958
19 Fiera dei Santi - Nuovo Macello 1958

20 "25 aprile" - commemorazione di Ferruccio Farri 1959
21 Inaugurazione nuovo Palazzo comunale 1959
22 Inaugurazione nuova Stazione autolinee 1959
23 Consegna della medaglia d'oro del Comune all'Ing. Luigi Angelini e Don Bepo Vavassori 1959

24 Posa della prima pietra del munumento agli Alpini 1960
25 La nuova strada panoramica dei colli 1960
26 Inaugurazione del nuovo Parco di via Broseta 1960


In concomitanza con la proiezione, il Gruppo didattico del Museoorganizza laboratori per ragazzi dai 5 ai 12 anni.


Ciclo di Incontri

 

Dal villaggio … al villaggio globale - metti un lunedì sera in Museo

Il Museo storico della Città e il Gruppo Archeologico Bergamasco ti invitano:
 

  •  18 febbraio 2002: “Le voci di Marrakech” di M. Parisi e A. Zanella

  •  25 febbraio 2002: “Aspettando Japan 2002” di P. Pescali

  •  4 marzo 2002: “Islanda: il fuoco sotto il ghiaccio” di T. Fumagalli

  •  11 marzo 2002: “Emirati Arabi: dal cammello al jet” di P. Moschini

  • 18 marzo 2002: “Afghanistan: l’indignazione di un popolo” di P. Pescali


    Proiezione di diapositive e appunti di viaggio alla scoperta del mondo

    Ore 21.00 Sala Capitolare del Monastero di S. Francesco - Museo storico della Città, Piazza Mercato del fieno, 6a


Convegno

 I musei e le nuove leggi regionali e nazionali
Sala dei Giuristi - Bergamo- Piazza Vecchia 28 febbraio 2002
 

Comune di Bergamo - Assessorato alla cultura, in collaborazione con Associazione Carlo Cattaneo
Con il patrocinio di Regione Lombardia - Provincia di Bergamo
 

Le linee di indirizzo che la Regione Lombardia si appresta a emanare in ambito museale, il passaggio di talune competenze dalla Regione Lombardia alle province, la creazione di sistemi museali che metteranno in comune taluni servizi, le nuove disposizioni in materia di standard museali e i dispositivi della legge finanziaria ci obbligano a un momento di riflessione e di attiva partecipazione.
Per questi motivi, in collaborazione con l’Associazione Carlo Cattaneo e gli enti patrocinanti, abbiamo ritenuto importante promuovere un convegno che avesse due obiettivi: portare a conoscenza la situazione dell’iter di discussione e dell’iter legislativo delle linee di indirizzo regionale e nazionale; promuovere un incontro diretto e un dibattito tra i musei e i funzionari regionali.
In particolare il pomeriggio è dedicato sia al dibattito e alla stesura di un documento finale di lavoro sui temi del convegno, sia alla creazione di una rete provinciale dei musei, rete che, di fatto, determinerà il futuro, anche finanziario, delle nostre istituzioni museali.

Il convegno è inteso come momento di aggiornamento professionale per i dirigenti e i responsabili dei musei


Programma


ore 9.15 Registrazione dei partecipanti

ore 9.30 Inizio dei lavori. Interventi di:

Valerio Marabini
Assessore alla Cultura Comune di Bergamo
Guglielmo Redondi
Associazione Carlo Cattaneo
Tecla Rondi
Assessore alla Cultura Provincia di Bergamo
Alberto Castoldi
Rettore dell’Università degli studi di Bergamo
Ettore Albertoni
Assessore alle Culture, identità e autonomie
della Lombardia

ore 10.30 Pausa

ore 11.00 Ripresa dei lavori:

Le nuove leggi regionali e nazionali e le loro implicazioni per i musei

Interventi di:
Pietro Gasperini - Regione Lombardia
Alberto Garlandini - Regione Lombardia
Maria Grazia Diani - Regione Lombardia
Presiede Valerio Marabini



ore 12.30 Pausa


ore 14.30 Ripresa dei lavori.

Tavola rotonda: Musei e territorio a confronto

Partecipano:
Gabriele Allevi (Museo A. Bernareggi), Gualtiero Beolchi (Ufficio scolastico provinciale), Romano Bracalini (giornalista), Danila Bresciani (Provincia di Bergamo), Stefania Casini (Museo archeologico), Anna Paganoni (Museo di scienze naturali - Geologia), Gabriele Rinaldi (Orto botanico), Emanuele Roncalli (Caposervizio Cultura e Spettacoli, “L’Eco di Bergamo”), Marco Valle (Museo di scienze naturali - Zoologia).

Interventi di:
Alessandro Pellegrini (Sindaco di Berbenno)
Maurizio Panseri (Comunità montana Valle Seriana)

Coordina Mauro Gelfi (Museo storico della città)

ore 16.30 Pausa

ore 17.00 Dibattito
Coordina Emanuele Roncalli

ore 18.30 Conclusioni e sintesi delle proposte a cura di Pietro Gasperini

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Ufficio del Vice Sindaco – Comune di Bergamo
tel. 035399514-5 | e-mail: ass.bilancio@comune.bergamo.it

Mostra documentaria

Triangoli viola: vittime Dimenticate.Il Museo Storico, con il patrocinio del Comune di Bergamo e la collaborazione dell' Associazione dei Testimoni di Geova invita tutta la cittadinanza a partecipare dal 27 aprile al 19 maggio 2002. Clicca qui per il manifesto.

Introduzione
Nei programmi di studio, ricerca e valorizzazione del Museo storico della Città, abbiamo in questi ultimi tre anni approfondito il tema dei campi di concentramento e sterminio sia in Italia sia all'estero. Dopo due mostre sulla Shoah, ora proponiamo all'attenzione la persecuzione dei Testimoni di Geova durante il nazismo: presso il Museo storico della Città si apre un'interessante mostra fotografica e documentaria e, per il giorno dell'inaugurazione, un convegno, che prevede anche la partecipazione di alcuni perseguitati sopravvissuti ai campi di sterminio.

 



E' disponibile presso il Museo storico della Città materiale di approfondimento, mentre verrà allestita per tutta la durata della mostra una sala lettura con testi specifici e un video. Per le scuole abbiamo un programma specifico che lega quest'ultima
iniziativa alla mostra "Age of extremes"; inoltre è possibile consultare il materiale cine, audio, fotografico e documentario presso il nostro archivio e la bilbioteca.

 

 

 

 

 

 

Programma del 27 aprile

Ore 16.00 Benvenuto
Dott. Mauro Gelfi Direttore del Museo Storico della città
Ore 16.10 “Ricordati del male che ti ha fatto Amalek. Le politiche di oppressione delle minoranze da parte del nazismo”. Prof. Marco Brunazzi Università di Bergamo, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Storia Contemporanea
Ore 16.30 “Il duro cuore del Faraone. La persecuzione dei Testimoni di Geova durante il nazismo ed il fascismo”. Prof. Claudio Vercelli Ricercatore presso l'Istituto di studi storici Salvemini di Torino e coordinatore del progetto: “Usi della storia, usi della memoria”.
Ore 16.50 “Le “vittime dimenticate” del regime nazista. Triangoli viola. Storia di una straordinaria resistenza”. Dott. Steno Sari Sociologo e giornalista
Ore 17.10 Intervista ai coniugi Tetzner, testimoni dell'epoca nazista.
Ore 17.30 Commenti conclusivi Dott. Mauro Gelfi Direttore del Museo Storico della città

 


Trenta ore per la vita

Il Museo storico della città ospita dal 25 maggio al 4 giugno 2002 un’esposizione di 50 scatti d’autore destinata a sostenere le iniziative di solidarietà di Trenta Ore per la Vita. Clicca qui per maggiori informazioni.


Incontro - Proiezione

 Associazione degli Amici del Museo Storico della città di Bergamo

I cortometraggi di Stefano Mosconi - Prima tappa di un progetto per il recupero di film d'amatore.  25 maggio 2002 ore 16.30

Stefano Giuseppe Mosconi

Nato nel 1913 da una famiglia di fornaciai a Petosino, lascia la fornace in giovane età, mantenendo però con essa un forte legame affettivo. L'attività lavorativa, intrapresa nel settore della conceria, non gli impedisce di raccogliere lusinghieri successi nello sport e di coltivare un precoce interesse per il mondo dell'arte e per l'estetica in particolare. Oltre a frequentare assiduamente le sale cinematografiche, si appassiona ben presto alla fotografia e soprattutto al ritratto fotografico, utilizzato anche come mezzo di indagine e rappresentazione psicologica; un interesse che approfondirà poi ulteriormente, dedicandosi anche alla grafologia e all'astrologia.
Sensibile e sempre pronto a intraprendere con serietà e accanimento strade diverse, contribuisce alla fondazione del Cine Club Bergamo. Nel 1955 decide di mettersi alla prova', elaborando la sceneggiatura, curata nei minimi dettagli, del suo primo film La mia vecchia fornace. Il cortometraggio avrebbe dovuto,secondo il suo intento, essere solo una specie di esame pratico di maturità tecnico-granunaticale del linguaggio cinematografico, ma il successo ottenuto in sede locale, e soprattutto il V premio ricevuto al Concorso nazionale dei film d'autore di Montecatini, lo stimolano a continuare.
L'anno successivo, con Marietta, punta a realizzare un più ambizioso progetto di indagine nella natura dei rapporti umani, facendo emergere con maggior evidenza la psicologia dei personaggi. il film, pur non avendo ricevuto alcun riconoscimento al Concorso di Montecatini, viene considerato un capolavoro dalla giuria bergamasca e si aggiudica il primo premio al Concorso sociale. Mosconi, con grande rammarico degli amici del Cine Club, abbandona però l'attività cinematografica e, nel 1959, pochi mesi prima della morte, si lancia in una nuova avventura, fondando una società per la realizzazione di serramenti di alluminio.

La mia vecchia fornace

Una giornata di faticoso lavoro nella fornace di
Petosino dove un vecchio operaio, aiutato dal nipote,
realizza i mattoni ancora con sistemi primordiali.


Fotografia, regia e sceneggiatura: Stefano G. Mosconi
Musiche: Giovanni Cerca
Riprese: Sandro Da Re
Protagonisti: Angelo, ultimo vecchio mattonaio, e il
nipote Mario
 
Marietta

Il pittore Raffaello Locatelli incontra sulle mura la
piccola Marietta e, colto da furore creativo, la
insegue per poterla ritrarre. Marietta, convinta dal
nonno, accetta infine di posare nello studio di
Locatelli.

Fotografia, regia e sceneggiatura: Stefano G. Mosconi
Riprese: Alberto Pandolfi
Protagonisti: Lillo Locatelli, Marietta; Raffaello
Locatelli, il pittore; Edmondo Cattaneo, il nonno;
Dani Locatelli, l'amichetta.
 


L'Associazione degli Amici del Museo storico della città di Bergamo,
in occasione dell'iniziativa promossa il giorno 25 maggio 2002,
indice l'Assemblea annuale dei Soci per gli adempimento statutari.

L'Assemblea si terrà presso la Sala Capitolare del Museo Storico al termine
della proiezione dei filmati, inizio previsto alle ore 18.00
 


Visite guidate

Il Museo storico della città, a favore dell’Associazione Nepios, propone due itinerari serali:

venerdì 5 luglio, ore 20.30
Vivere e combattere nel Novecento
L’itinerario prevede la visita al rifugio antiaereo sotterraneo presso la Rocca, passando per la Scala del condannato, e, in anteprima, all’esposizione dedicata alle armi e ai pezzi d’artiglieria d’accompagnamento recentemente restaurati.


venerdì 12 luglio, ore 20.30
Due monumenti raccontano la fine del dominio veneto a Bergamo
Dopo la visita dell’ex Convento di S. Francesco, che conserva affreschi trecenteschi e quattrocenteschi, l’itinerario prosegue all’interno del Campanone, dal quale Michele Bigoni ha osservato e annotato le vicende della Rivoluzione bergamasca.


Gli incontri si terranno presso la sede del Museo storico della città in piazza Mercato del fieno 6/a.
La quota d’iscrizione di Euro 20,oo sarà interamente versata alla Nepios per sostenere le iniziative benefiche in corso.

 


Mostra

Verrà inaugurata sabato 20 luglio alle ore 22.15 presso il Museo storico
la mostra
“Novecento in armi”



Completato un intervento di manutenzione su una parte del patrimonio di ‘militaria’ del Museo storico, vengono esposti alcuni significativi esemplari, italiani e stranieri, che documentano l’evoluzione delle armi da fuoco tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento.
Partendo dal chiostro maggiore con pezzi d’artiglieria d’accompagnamento utilizzati nel primo conflitto mondiale, il percorso prosegue al primo piano con le armi portatili, dai fucili e dalle pistole ad avancarica e retrocarica alle pistole mitragliatrici. Tra i pezzi di maggior ‘richiamo’ sono da segnalare le pistole mitragliatrici Villar Perosa e Variara, la prima nella variante ‘da petto’, e la carabina OVP, appartenuta ad Antonio Locatelli.

L’esposizione di armi è corredata da testimonianze di diversa tipologia, che contribuiscono a delineare il contesto militare in cui le armi sono state utilizzate. Fotografie, disegni e cartoline reggimentali, provenienti da una collezione privata, documentano alcune trasformazioni delle uniformi italiane in funzione delle nuove esigenze belliche novecentesche. Uniformi utilizzate in particolari momenti della storia italiana sono inoltre visibili su manichini: dal vivo si possono osservare i tessuti, i colori e gli attributi, che, come i segni grafici di un testo, si lasciano leggere, offrendo informazioni sul contesto storico e militare e sulle vicende personali di chi le ha indossate.
Alcuni elmetti completano l’esposizione, delineando l’evoluzione dei copricapi protettivi dalla prima alla seconda guerra mondiale.

L’intento dell’iniziativa non è tracciare un percorso completo in tema di armi ed equipaggiamento militare, ma segnare alcune tappe significative della loro evoluzione, offrendo una finestra tematica di approfondimento della mostra sui conflitti del Novecento “Age of extremes”, aperta presso il Museo, alla quale i visitatori possono riferirsi per esplorare il quadro sociale, economico, militare, tecnologico, propagandistico, politico e artistico della prima metà del secolo scorso.
Allo stesso tempo l’iniziativa dà al Museo l’occasione per esporre alcune delle testimonianze che quasi quotidianamente riceve in dono da privati cittadini, istituzioni e associazioni: un incarico non metaforico per la conservazione, lo studio e la comunicazione della memoria collettiva.


L’esposizione resta aperta dal 20 luglio al 21 settembre 2002.
Orari: da martedì a venerdì 9.30-13.00 e 14.00-17.30   sabato 9.30-24.00   domenica 9.30-19.00

Si ringraziano i soci del Comitato di Bergamo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano che hanno contribuito all’ideazione e all’allestimento della mostra.

Si ringrazia inoltre la ditta di Fabrizio Gianni, in Azzano San Paolo, per aver contribuito agli allestimenti.


Spettacolo


Museo storico della città e la compagnia Il teatro prova invitano
venerdì 26 e sabato 27 luglio 2002, presso il chiostro maggiore del Convento di San Francesco, piazza Mercato del fieno 6/a
 ore 21.30 al debutto dello spettacolo:

Il campanaro

Nell’ambito delle esperienze di partenariato con le istituzioni e le associazioni operanti sul territorio nel settore della cultura e dello spettacolo, il Museo storico della città ha coadiuvato la compagnia Il teatro prova nell’ideazione di uno spettacolo dedicato agli eventi bergamaschi collegati alla discesa delle truppe napoleoniche in Italia negli ultimi anni del Settecento. Un tema storico sul quale il Museo è al lavoro da tempo, sia con la realizzazione di un’apposita sezione nel proprio percorso espositivo, sia con l’elaborazione di progetti educativi rivolti alle scuole: tra questi, una proposta per la drammatizzazione delle vicende inerenti la Repubblica bergamasca descritti dalle fonti dell’epoca.
La realizzazione di uno spettacolo su questo tema, rivolto al pubblico adulto e ai ragazzi, è sembrata l’occasione per sperimentare, grazie alla collaborazione con una valida professionalità teatrale, un linguaggio di comunicazione di forte impatto, capace di trasmettere allo stesso tempo informazioni storiche e suggestioni.

 Per le scuole è previsto l’inserimento dello spettacolo in un progetto più articolato, proposto per l’anno scolastico 2002/2003: il momento comunicativo teatrale sarà affiancato dalla visita al Campanone, scenario delle vicende reali e recitate, e da un laboratorio educativo presso il Museo, che porterà i ragazzi a contatto con le testimonianze e il contesto dell’epoca e consentirà loro di approfondire l’esperienza formativa ed emotiva delle vicende.

Tema centrale dello spettacolo, nell’ambito della rassegna “Estate vivi la tua città”, sono gli effetti che la Rivoluzione francese e la discesa delle truppe napoleoniche in Italia hanno avuto a Bergamo: alcuni parlano in proposito di ‘rivoluzione bergamasca’. Il campanaro offre infatti uno scorcio sul momento di passaggio della città e del territorio dal dominio della Serenissima alla proclamazione della Repubblica Bergamasca sino all’inserimento nella Repubblica Cisalpina. In un preciso arco temporale, che va dal Natale del 1796 al 15 luglio del 1797, gli avvenimenti sono osservati, narrati ed agiti da uno spettatore d’eccezione: Michele Bigoni, il campanaro della Torre civica di Città Alta. Dopo capovolgimenti di regimi e cambi di coccarde, la sera del 15 luglio 1797, Michele sale in cima al ‘suo’ Campanone, armato di un buon bicchiere di vino, del suo diario e delle decine di proclami emesse dalla municipalità in pochi mesi e ripercorre a ritroso gli avvenimenti dell’ultimo periodo, nel tentativo di fare chiarezza sull’accaduto. La debolezza di Venezia, la guerra franco-austriaca combattuta in Italia dal generale Bonaparte, il desiderio di giovani nobili, borghesi e intellettuali illuminati di cambiamenti e rinnovamenti economici ed ideali creano il terreno per la costituzione della Repubblica Bergamasca. Fra la resistenza delle valli e l’appoggio del Vescovo Dolfin, i roghi delle parrucche dei nobili e gli alberi della libertà, le fucilate ai disertori e le nuove leggi, nel giro di quattro mesi la Repubblica di Bergamo viene inserita nella più ampia Repubblica Cisalpina. Con la proclamazione e la festa della nuova potestà, Michele ritorna al giorno del racconto, al presente del 15 luglio. Confuso, stanco per lo sforzo compiuto, si arrende all’evidenza e ritorna al piacere dei profumi che tanto ama.
È un testo per attore singolo, dove il teatro di narrazione si unisce a partiture fisiche, tese entrambe ad evocare immagini che dicano del clima, dei fermenti, dei contraddittori desideri del momento, fra entusiasmo e paura del nuovo.
La ricerca storica, basata su documenti dell’epoca, è stata condotta da Romina Boccaletti, che ha curato anche la drammaturgia dello spettacolo, ed è stata resa possibile dalla cortese disponibilità del direttore della Biblioteca “Angelo Mai” Giulio Orazio Bravi e dai suoi collaboratori e dalla consulenza del direttore del Museo storico della città Mauro Gelfi.
La regia dello spettacolo è di Oreste Castagna; interprete unico in scena è Max Brembilla, attore storico della Compagnia Il teatro prova; la scenografia è di Alfonso Andreoli, mentre le luci sono curate da Alessandro Andreoli.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) telefonare allo 035/4243079


Mostra

Verrà inaugurata sabato 21 settembre alle ore 10 presso il Museo storico la mostra

Documenti di architettura urbana “La città che cambia”
scalo ferroviario / cesalpinia / filati lastex / wall covering / industrie riunite di filati

Comune di Bergamo - Settore Gestione del Territorio - Servizio Pianificazione Attuativa


21 settembre - 13 ottobre 2002
Incontro di studio sul tema della mostra - 28 settembre ore 10
 

 


 

La Raccolta di immagini esposta nella mostra ha interessato cinque insediamenti ex-industriali costituenti alcuni tra i principali ambiti di trasformazione urbanistica individuati dal Piano Regolatore Generale.

I cinque ambiti sono:
- lo scalo Ferroviario di via Gavazzeni;
- l’area Cesalpinia di via Bono;
- l’area Wall Covering di Redona;
- l’area ex-Filati Lastex di Redona;
- l’area ex-IRF in via Daste e Spalenga.

Essi rappresentano quelle parti di città che hanno ospitato le principali fabbriche “storiche”, ivi compreso il vecchio scalo merci oggi in parte abbandonato, che hanno segnato fortemente la percezione fisica della funzione produttiva della città e che oggi il processo ri-localizzativo industriale ha privato delle originarie funzioni facendole divenire importanti tasselli da reinterpretare sia in termini di funzioni che di recupero di spazi attivi.

L’Obiettivo principale
è quello di osservare e descrivere la condizione urbana contemporanea, connotata da fenomeni che hanno profondamente trasfigurato l’immagine della città prodotta dalle società del passato.
La convinzione è che ciò possa costituire in primis un elemento di testimonianza del presente che possa restare come riferimento anche successivamente ai processi di trasformazione anche radicale della scena urbana che saranno inevitabilmente connessi alla riqualificazione di quegli spazi.
In secondo luogo si è convinti che un’indagine simile possa esplicitare l’alto livello di attenzione sul tema della “riabilitazione urbana” e costituire un elemento di raffronto e comparazione da seguire nel metodo di approccio da parte degli operatori privati nella costruzione delle loro proposte progettuali: vale a dire che la riqualificazione urbana di ambiti dimessi non può prescindere da un’attenzione particolare al significato ed al valore evocativo spesso intrinseco nel testo urbano che si presenta ai nostri occhi.
Altro obiettivo è ovviamente connesso al riconoscimento della memoria dei luoghi come elemento di comprensione della realtà urbana e di radicamento ed appropriazione di una comune identità da parte dei cittadini, al fine di evitare la perdita del senso di appartenenza territoriale tipica della periferia cittadina esito dell’urbanesimo post anni ‘60.

L’uso del reportage fotografico
è lo strumento prescelto per la interpretazione del campo urbano:
L’attività è stata orientata su due caratteri ispiratori: il carattere descrittivo e quello evocativo dell’immagine, nel senso che gli autori fotografici si sono cimentati nella raccolta di immagini quasi come rilievo dello spazio fisico, guidandolo però attraverso la propria interpretazione e facendo emergere anche simbolicamente gli elementi ad alto valore espressivo.

Nella ampia serie di fotografie emergono alcuni degli aspetti più significativi del paesaggio post industriale «recuperati» da fotografi particolarmente attenti. Non un paesaggio mentale, intimistico e privato ma il paesaggio come territorio, luogo di vita, ambito per le attività e i sentimenti umani, protagonista o vittima di cambiamenti indotti o ricercati.



I Responsabili del Progetto:
Gianluca Della Mea - Vittorio Gandolfi


Mostra fotografica

Rissöi; itinerari umani delle valli bergamasche

Fotografie di Alfonso Modonesi, Rinaldo e Giorgio Della Vite, Santino Calegari.
 


Organizzazione:Centro Studi Valle Imagna in collaborazione con: Museo storico della Città di Bergamo; C.A.I. di Bergamo; Circolo Greppi di Bergamo.

Quarto itinerario:
Bergamo. Museo storico della Città P.zza Mercato del Fieno, 6a.

Periodo di esposizione: tutti i giorni dal 15 al 27 ottobre 2002, dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 14.00 alle 17,30 (lunedì chiuso).

 

Presentazione della mostra: Giovedì 17 ottobre 2002, ore 20.30.
Interverranno : Paolo Valoti, presidente del C.A.I. di Bergamo; Marco e Massimo Adovasio, direttore della Biblioteca del C.A.I. di Bergamo, sul tema: La rappresentazione della montagna nel libro storico dell’alpe. Umberto Zanetti, poeta, sul tema: La montagna nella poesia di Umberto Zanetti.


Attraverso la collana di libri fotografici foto-impressioni il Centro Studi Valle Imagna ha da tempo annunciato la costituzione e l’organizzazione dell’archivio delle immagini. In questi anni è stato infatti intrapreso un programma sistematico di acquisizione, catalogazione illustrazione e divulgazione di significative fotografie storiche non solo della Valle Imagna, bensì riferite pure alle altre valli bergamasche e ai territori rurali vicini: nelle immagini proposte tutti possono osservare, commentare, studiare l’evoluzione della struttura sociale, architettonica e ambientale dei villaggi sulla montagna orobica.
Le fotografie raccolte nei libri di foto-impressioni, riferite rispettivamente ad Alfonso Modonesi (Chelò! La Valle Imagna prima della grande trasformazione), Rinaldo e Giorgio Della Vite (Bergamì; ambienti umani di Valle Imagna e di Valle Taleggio) e Santino Calegari (Rissöi; itinerari umani delle valli Taleggio, Imagna e Brembilla, di recente edizione) documentano un periodo storico particolare, ossia gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, e offrono una vasta azione conoscitiva degli ambienti umani delle nostre valli prima dei grossi successivi cambiamenti. Durante i reportage nelle valli bergamasche (in un periodo non già contaminato dalla radicale evoluzione dei costumi sociali nei luoghi dell’abitazione, del lavoro, della tradizione), gli autori hanno manifestato il loro interesse, peraltro non solo fotografico, nei confronti di realtà che stavano definitivamente scomparendo e che non avevano ancora acquisito alcun tipo di documentazione. Attraverso la fotografia essi hanno quindi saputo raccontare storie di uomini e di ambienti dell’antica civiltà contadina ormai scomparsa della montagna orobica, la dimensione di valli dal volto ancora autentico, ma che probabilmente già allora manifestavano i primi segnali dei grossi cambiamenti che si sono verificati pochi anni dopo, specialmente sotto il profilo dell’abbandono dei principali fondamenti della vita sociale nelle contrade e delle singolari espressioni dell’architettura tradizionale.
Nell’ambito dell’anno internazionale delle montagne, questo Centro Studi, il Museo storico della Città di Bergamo, il CAI di Bergamo, il Circolo culturale Greppi di Bergamo, hanno pensato di portare in città la mostra fotografica con alcune delle immagini più significative tratte dal citato archivio di foto-impressioni.
Il titolo dell’esposizione Rissöi; itinerari umani delle valli bergamasche vuole aprire una riflessione sull’evoluzione dei luoghi del lavoro e della tradizione, ma anche sui caratteri originari degli ambienti montani. L’esposizione è costituita da sessanta fotografie in bianco e nero (formato 30 x 40 cm., in cornice) ripartite tra i quattro autori (Alfonso Modonesi, Rinaldo e Giorgio Della Vite, Santino Calegari) e sarà presentata nel Museo Storico di Bergamo il 17 ottobre prossimo, alle ore 20.30. Alla presentazione saranno presenti anche gli autori delle immagini esposte.

Per ulteriori informazioni:
www.centrostudivalleimagna.it
info@centrostudivalleimagna.it


Spettacolo


 

 

Teatro Prova in collaborazione con il Museo Storico della Città presentano

Il Campanaro

di Romina Boccaletti e Oreste Castagna con Max Brembilla

Sabato 2 e Domenica 3 novembre 2002 – ore 21.00
Rocca – Cortile dei Bombardieri
Piazza Brigata Legnano – Bergamo


Nucleo centrale dello spettacolo sono le ore che hanno segnato il passaggio epocale tra il vecchio regime, la Repubblica di Venezia, e la nuova era: la Rivoluzione Bergamasca. Il campanaro offre infatti uno scorcio sul momento di passaggio della città e del territorio dal dominio della Serenissima alla proclamazione della Repubblica Bergamasca sino al suo inserimento nella Repubblica Cisalpina. In un preciso arco temporale, che va dal Natale del 1796 al 15 luglio del 1797, gli avvenimenti sono osservati, narrati ed agiti da uno spettatore d’eccezione, il campanaro del Campanile Civico di Città Alta Michele Bigoni.
Dopo capovolgimenti di regimi e cambi di coccarde, la sera del 15 luglio 1797 Michele sale in cima al suo campanone, armato di un buon bicchiere di vino, del suo diario e delle decine di proclami emesse dalla municipalità in pochi mesi e ripercorre a ritroso gli avvenimenti dell’ultimo periodo nel tentativo di capire e fare chiarezza sull’accaduto. La debolezza di Venezia, la guerra franco-austriaca combattuta in Italia dal generale Bonaparte, il desiderio di giovani nobili, borghesi ed intellettuali illuminati di cambiamenti e rinnovamenti economici ed ideali creano il terreno per la costituzione della Repubblica Bergamasca. Fra la resistenza delle valli e l’appoggio del Vescovo Dolfin, i roghi delle parrucche dei nobili e gli alberi della libertà, le fucilate ai disertori e le nuove leggi, nel giro di quattro mesi la Repubblica di Bergamo viene inglobata nella più ampia Federazione della Repubblica Cisalpina. Con la proclamazione e la festa della nuova potestà, Michele ritorna al giorno del racconto, al presente del 15 luglio. Confuso, stanco per lo sforzo compiuto, si arrende all’evidenza e ritorna al piacere dei profumi che tanto ama.


È un testo per attore singolo, dove il teatro di narrazione si unisce a partiture fisiche, tese entrambe ad evocare immagini che dicano del clima, dei fermenti, dei contraddittori desideri del momento, fra entusiasmo e paura del nuovo.
La ricerca storica, basata su documenti dell’epoca, è stata curata da Romina Boccaletti, che ha curato anche la drammaturgia dello spettacolo.
Il lavoro di ricerca sul diario del campanaro è iniziato da parte del Museo storico della Città quattro anni or sono e ha coinvolto non solo storici di professione, ma anche insegnati e studenti; questi ultimi hanno realizzato, in collaborazione con il gruppo didattico del Museo, laboratori, video e prodotti multimediali oggi pubblicati sul nostro sito.

La regia dello spettacolo è di Oreste Castagna, interprete unico in scena è Max Brembilla, attore storico della Compagnia Il Teatro Prova, la scenografia è di Alfonso Andreoli mentre le luci sono curate da Alessandro Andreoli.

Con questo spettacolo, che ha avuto un’anteprima sperimentale nel mese di luglio, il Museo intende anche inaugurare gli straordinari spazi restaurati della Rocca, prossima sede della nuova sezione del Museo storico della Città; spazi che, è bene ricordare, erano chiusi dal 1978.

Per informazioni e prenotazione ( obbligatoria ) telefonare allo 035/4243079
 

Saranno presto disponibili gli spezzoni della registrazione dello spettacolo: parte I, parteII, parteIII.

Per consentire uno scaricamento dei filmati più egevole anche per chi non possiede collegamenti veloci sono state fatte delle copie compresse. Per la visualizzazione dei filmati potrà essere necessario scaricare il software aggiornato, disponibile in versione gratuita.

Scarica ora:

 

 

 


Ciclo di incontri

 

ciclo di conferenze con video  e dia proiezioni

DAL VILLAGGIO AL VILLAGGIO GLOBALE

 

Il mondo raccontato attraverso i viaggiatori contemporanei. In collaborazione con il Gruppo Archeologico Bergamasco

14 novembre ore 21.00 La fin del mundo: da Buenos Aires alla Patagonia. Viaggiatore Paolo Moschini
21 novembre ore 21.00 +2° -2° a cavallo dell’Equatore: dal lago Victoria al lago Turkana. Viaggiatore Giovanni Campi
28 novembre ore 21.00 Templi e stupa della Birmania. Viaggiatore Angelo Merletti
5 dicembre ore 21.00 Paesaggi rurali dal Rajastaan al Varanesi. Viaggiatore Giovanni Campi
 

Tutti gli incontri si terranno presso la Sala capitolare del Museo storico della Città, piazza Mercato del fieno, 6a.


Seminario regionale

In collaborazione con:

Province lombarde
Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali
International Council of Museums, Italia 
Comitato Tecnico-Scientifico Beni e Servizi Culturali della Regione Lombardia
 

Musei in Lombardia 2002-2005: qualità e sviluppo dei servizi  - Seminario regionale

Lunedì, 18 Novembre 2002

 


Disegno acquerellato Palazzo Bagatti Valsecchi.
Proprietà del Museo Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Sala Colonne Via San Vittore 21, Milano (MM2-S. Ambrogio)


IRER RegioneLombardia Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia


Segreteria organizzativa:
Regione Lombardia, Struttura Musei e Sistemi Museali Tel. 02.67658840-2748, fax 02.67652734
IReR-Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia Tel. 02.6696944, fax 02.6696945
Per registrazione: mail: qualitamusei@reteculturale.regione.lombardia.it mail: irer@irer.it
Nel sito www.lombardiacultura.it sono disponibili documenti e materiali inerenti al seminario

 

Programma

9.30 Registrazione dei partecipanti e
iscrizione ai gruppi di lavoro

Mattino: seduta plenaria

Benvenuto di
FIORENZO GALLI
Direttore Generale della Fondazione
Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnologia “Leonardo da Vinci”

10.00 Saluto

ETTORE A. ALBERTONI
Assessore alle Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

Introduzione
PIETRO PETRAROIA
Direttore Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

Coordina
PIETRO GASPERINI
Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

L’azione regionale per la qualità nei
musei: riconoscimento, sistemi,
professionalità



ALBERTO GARLANDINI
Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

Verso modelli innovativi di gestione
museale: una logica “sistemica”

ALESSANDRO SINATRA
Scuola di Alta Amministrazione Regione
Lombardia, Università CATTANEO-LIUC

La gestione associata dei servizi:
soluzioni possibili


ANTONGIULIO BUA
Comitato Tecnico-Scientifico Beni e
Servizi Culturali della Regione Lombardia
11.45 Coffee break

12.00 Prospettive di sviluppo per i musei lombardi alla luce dei nuovi indirizzi regionali

LANFREDO CASTELLETTI
Musei Civici di Como
La situazione dei musei italiani

GIOVANNI PINNA
International Council of Museums (ICOM),
Italia

Le province e lo sviluppo dei sistemi

ANGELO CAPPELLINI
Provincia di Milano

I musei locali verso l’autonomia

ANNA MARIA VISSER
Associazione Nazionale Musei Locali
e Istituzionali

13.00 Intervallo pranzo

Pomeriggio: gruppi di lavoro


14.15 I gruppo: sistemi museali e modelli
di gestione


Coordina
PIETRO GASPERINI
Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

Contributi
FRANCO FEROLDI, Provincia di Cremona;

MAURO GELFI, Museo Storico della
Città di Bergamo;

ERMANNO A. ARSLAN
, Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche, Milano;

SILVIA  BAGDADLI, Università Bocconi, Milano;

GIORGIO TERUZZI, Museo di Storia
Naturale, Milano

II gruppo: standard, autovalutazione e riconoscimento dei musei

Coordina
ALBERTO GARLANDINI
Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia Contributi

DANIELE JALLA, ICOM Italia, Musei
della Città di Torino;

GIANLUIGI DACCÒ, ICOM Italia, Musei Civici di Lecco;

ERNESTO BRIVIO
, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, Museo del Duomo di Milano;

EMANUELA DAFFRA, Soprintendenza
per il patrimonio storico, artistico e
demoetnoantropologico di Milano;

SALVATORE SUTERA, ICOM Italia,
Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnologia, Milano;

MARCO ALBINI,
Associazione per i musei lombardi

III gruppo: profili di competenza,
formazione e ricerca


Coordina
NINFA CANNADA BARTOLI
Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia
Contributi


ANNALISA ZANNI, Museo Poldi
Pezzoli, Milano;

DONATA VICINI,
Musei Civici di Pavia,

MASSIMO  NEGRI, European Museum Forum;


SILVIA MASCHERONI, Gruppo di
lavoro sui Servizi Educativi, Regione
Lombardia


16.30 Sessione plenaria: relazioni
dei gruppi di lavoro

SILVIA BAGDADLI, ALBERTO GARLANDINI, NINFA CANNADA BARTOLI


17.30 Debriefing
PIETRO PETRAROIA
Direttore Generale Culture, Identità e
Autonomie della Lombardia

ALESSANDRO SINATRA
Scuola di Alta Amministrazione
Regione Lombardia, Università
CATTANEO-LIUC

 


Presentazione
 

Un bambino di piazza Mascheroni in tempo di guerra

di Domenico Lucchetti

Il Museo storico della città è lieto di presentare il primo volume della collana “Storie”


Sabato 23 novembre alle ore 16.00
presso la sede del Museo storico della città in piazza Mercato del fieno 6/a
Interverrà Pino Cappellini

Seguirà presso l’Albergo S. Lorenzo (piazza Lorenzo Mascheroni) un’esibizione musicale
di Luciano Ravasio, a ricordo dei cantastorie di Città alta Pipelè e Mèrica.
 



 

Presentazione


 

Cronache dell’immigrazione. Fatti e commenti secondo alcuni maggiori quotidiani italiani

di Ambrogio Amati -Ed. Giuseppe Laterza
Sabato 30 novembre alle ore 10.45


presso la sede del Museo storico della città in piazza Mercato del fieno 6/a

Interverranno:

 

Portano il saluto il Sindaco di Bergamo Cesare Veneziani, il Presidente della Provincia di Bergamo Valerio Bettoni; l’ on. Gianantonio Arnoldi, il Presidente di Casa Amica, Massimo Monzani. Presenzierà l’autore
 


Convegno di studi

MUSEI E SERVIZI EDUCATIVI IN LOMBARDIA

Oggi il museo è chiamato a intraprendere, alla luce degli Atti di indirizzo in corso di definizione da parte della Regione Lombardia, un percorso progettuale e operativo per garantire agli utenti – al pubblico scolastico in primo luogo – risorse e strumenti adeguati per la conoscenza e l’uso responsabile del patrimonio culturale.

Sistema Standard e Qualità sono parole chiave, linee guida del confronto che si vuole promuovere tra esperienze e problematiche diverse. La giornata di studio è organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e dal Gruppo di lavoro per la promozione, il coordinamento e la verifica di attività educative nell’ambito del patrimonio culturale della Regione Lombardia.

E’ rivolta ai direttori, conservatori, responsabili e operatori dei servizi educativi dei musei e ai capi d’istituto, insegnanti e funzionari scolastici interessati a costruire un proficuo rapporto scuola-museo. In sessione plenaria verranno presentati: il quadro normativo di riferimento; i risultati delle ricerche regionali condotte sui servizi educativi dei musei lombardi; i documenti prodotti in occasione di precedenti giornate di studio; le procedure e gli strumenti per la progettazione, la gestione e la valutazione delle attività educative.


Due gruppi di lavoro in sessioni parallele approfondiranno le seguenti tematiche:
- Il Sistema Museo e il Sistema Scuola
- Pubblico e musei: standard e qualità dei servizi educativi Standard Qualità.


PROGRAMMA


Ore 9,30 registrazione dei partecipanti, iscrizione ai gruppi di lavoro saluti delle autorità
Fiorenzo Galli, Direttore Generale Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
Ettore A. Albertoni, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Museo e scuola: il protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e la Direzione Regionale Scolastica
Mario G. Dutto, Direttore Generale, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Pietro Petraroia, Direttore Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia

Museo, scuola e territorio: sistemi e reti per la qualità dei servizi
Alberto Garlandini, Dirigente Struttura Musei e Sistemi museali, Regione Lombardia
 

I servizi educativi del museo: standard e obiettivi di qualità
Margherita Sani, Istituto per i Beni artistici culturali e museali, Regione Emilia-Romagna
Professionalità e profili di competenza
Silvia Mascheroni, Gruppo di lavoro, Regione Lombardia


Le ricerche sui servizi educativi condotte dal Gruppo di lavoro della Regione Lombardia: analisi e risultati
Emanuela Daffra, Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Milano
 

Ore 13,30 pausa pranzo
Ore 14,30 gruppi di lavoro
 

Il Sistema Museo e il Sistema Scuola
Coordina Mauro Gelfi, Museo Storico della Città di Bergamo
Contributi: Angela Dell’Oca Fiordi, Museo Valtellinese di Storia ed Arte, Sondrio
Anna Menichella, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Bianca Maria Dell’Acqua, ANISA Milano
Loredana Prencipe, Istituto comprensivo Giovanni XXIII, Cusano Milanino
 

Pubblico e musei: standard e qualità dei servizi educativi
Coordina Salvatore Sutera, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Milano
Contributi: Rossana Ferro, Ermanno A. Arslan, Settore Musei e Mostre, Comune di Milano
Ivana Iotta, Marina Volonté, Sistema museale della Città di Cremona
Giorgio Chiozzi, Ilaria G. Vinassa de Regny, Museo Civico di Storia Naturale, Milano
 

Ore 16,30 relazioni dei gruppi di lavoro
Relazioni di Mauro Gelfi e di Salvatore Sutera
Conclusioni
Pietro Gasperini, Dirigente Unità Organizzativa Musei e Patrimonio archeologico, architettonico, artistico e storico, Regione Lombardia
 


Presentazione

L'Associazione Amici del Museo storico della città
invita
Daniela Pizzagalli
a parlare del suo ultimo libro



LA REGINA DI ROMA Vita e misteri di Cristina di Svezia nell'Italia Barocca - Rizzoli


Sabato, 7 dicembre 2002 ore 16.00 Intervengono: Marco Dell'Oro Mauro Gelfi

Sala Capitolare - Ex Convento di San Francesco  Museo storico della città di Bergamo Piazza Mercato del Fieno, 6a

 

Cristina di Svezia è annoverata tra le più grandi personalità europee. regina a sei anni, orfana dell'eroe leggendario Gustavo Adolfo il Grande, fu educata in stile virile con lo scopo di esserne degna erede: quando diciottenne assunse personalmente il potere nel 1644, era un prodigio di cultura e di acume politico ma rinnegava la sua femminilità.
Tutta l'Europa l'acclamò come la Minerva del Nord e gli intellettuali più rinomati, come Cartesio, si affollarono alla sua corte: Dieci anni dopo lasciò il trono per amore della libertà; rifiutando di sposarsi e abiurando la religione luterana si conquistò come celebre convertita un posto di primo piano nella Roma barocca. Protettrice di artisti e scienziati, fondò un'importante Accademia da cui nacque l'Arcadia.
Caso unico nella storia di regina senza Stato, percorse L'Europa con la sua corte eterogenea in cerca di potere e di solidità economica, sempre pronta ad abbracciare le grandi cause del suo secolo, dalla tolleranza religiosa alla resistenza contro l'avanzata isiamica, osando contrapporsi perfino al più assoluto dei sovrani, Luigi XIV re di Francia.
Coniugando come sempre la vivacità narrativa alla rigorosa documentazione, Daniela Pizzagalli in questo suo nuovo ritratto di donna fa rivivere un personaggio eccezionale che all'ìndubbia grandezza unì profonde contraddizioni. Attratta eroticamente da gentildonne e avventurieri, ebbe un solo, grande amore: il cardinale Azzolino; generosa e dissipatrice, visse piena di debiti ma lasciò in eredità inestimabili collezioni d'arte. Religiosità e libertinaggio, frugalità e sfarzo, razionalità ed esoterismo composero una personalità dalle inesauribili sfaccettature, oggi più che mai di richiamo come icona dell'emancipazione femminile.

 


Presentazione

Giovedì 19 dicembre 2002, ore 20,45

presso la Fondazione Serughetti - La Porta, viale Papa Giovanni XXIII n. 30 - 24100 Bergamo
 

Presentazione del libro


Bergamo 1967-1980 Lotte movimenti organizzazioni (Colibrì, Paderno Dugnano, 2002) di Emilio Mentasti


Intervengono: Angelo Bendotti, Marco Caccamo, Mauro Gelfi, Emilio Mentasti

Un libro per "storicizzare" un periodo che riguarda tutta la provincia di Bergamo, un saggio storico di cronaca-documentale che vuole essere uno strumento per affrontare finalmente quegli anni pieni di attività politica sociale sindacale. Un tentativo di documentare l'estrema ricchezza di quegli anni attraverso la ricostruzione delle lotte operaie, studentesche, territoriali e ambientali viste dall'interno del movimento che ne era protagonista e da tutte le sue forme organizzative.

L'autore é nato a Bergamo nel 1962, dove ha vissuto fino all'età di 24 anni e ha partecipato attivamente alle lotte studentesche di quegli anni. Attualmente vive e lavora a Milano dove collabora con l'Associazione culturale Calusca City lights.

Il libro é disponibile presso le migliori librerie di Bergamo, l'Istituto di storia della resistenza e dell'età contemporanea di Bergamo, l'Infoshop del centro sociale Pacì Paciana, oppure può essere richiesto direttamente all'editore (colibri2000@libero.it).